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"Tedoforo della Solidarietà" alla 4 Colli: sport, condivisione e diritti umani

L'edizione 2026 del premio è stata assegnata a Edoardo Cecchetti che con grande generosità ha corso la gara portando con sé il messaggio: "Ogni rifugiato ha una storia e ogni storia va ascoltata"

CONZANO MONFERRATO

Per il quinto anno consecutivo, la Cooperativa CrescereInsieme ha portato alla 4 Colli del Monferrato il proprio messaggio a favore dei rifugiati, rinnovando l'impegno nella promozione di una cultura dell'accoglienza fondata sui diritti, sulla dignità della persona e sulla coesione sociale.

CrescereInsieme, ente gestore del progetto SAI della provincia di Alessandria, opera da anni nell'accoglienza e nell'inclusione di richiedenti asilo e rifugiati, adulti e minori. La partecipazione a eventi come la 4 Colli del Monferrato rappresenta un'importante opportunità per coinvolgere la cittadinanza e mantenere alta l'attenzione su una realtà che troppo spesso rischia di essere dimenticata: quella di milioni di persone costrette a lasciare la propria casa per sfuggire a guerre, abusi e persecuzioni.

(Photo Credit: Gruppo Fotografi Monferrini)

In prossimità del 20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato, il messaggio assume un significato ancora più profondo. Proprio per richiamare l'attenzione sui diritti delle persone rifugiate nel mondo, CrescereInsieme ha promosso anche quest'anno il Premio“Tedoforo della Solidarietà”, un riconoscimento che unisce il valore dello sport a quello dell'impegno civile.

L'edizione 2026 del premio è stata assegnata all'atleta Edoardo Cecchetti, che con grande generosità ha corso la sua gara portando con sé il messaggio:"Ogni rifugiato ha una storia e ogni storia va ascoltata".

(Photo Credit: Gruppo Fotografi Monferrini)

Oggi nel mondo sono circa 135 milioni le persone in fuga, costrette ad abbandonare la propria casa a causa di conflitti, violenze e persecuzioni o gravi. Dietro questi numeri ci sono vite, famiglie e progetti interrotti. Le guerre non avvisano e le conseguenze ricadono soprattutto su chi non le ha volute né decise. A pagare il prezzo più alto sono spesso le persone più vulnerabili: anziani e bambini.

Le statistiche più recenti raccontano una realtà particolarmente drammatica: solo nel 2025 circa 35 mila bambini al giorno sono stati costretti a lasciare la propria abitazione e il proprio contesto di vita. Numeri che invitano a non restare indifferenti e a continuare a promuovere una cultura della solidarietà e della responsabilità condivisa.

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