Sobrero, incontro dedicato ai rappresentanti di classe neoeletti

Un momento importante per accoglierli, ricordare il valore del loro ruolo e condividere le responsabilità e gli impegni che li attendono nel corso dell’anno scolastico

CASALE MONFERRATO - 

Martedì 3 novembre, nell’Aula Magna dell’Istituto Sobrero, si è svolto l’incontro dedicato ai rappresentanti di classe neoeletti, alla presenza della dirigente scolastica Rossella Talice e dei suoi collaboratori Alessandro Petri e Daniela Sigaudo.

Un momento importante per accogliere i nuovi rappresentanti, ricordare il valore del loro ruolo e condividere le responsabilità e gli impegni che li attendono nel corso dell’anno scolastico.

«La scuola crede in voi» è stato il messaggio centrale della Dirigente, che ha voluto sottolineare quanto siano fondamentali la partecipazione, il contributo di ciascuno e, soprattutto, il protagonismo degli studenti nella vita della comunità scolastica.

La Dirigente ha condiviso con i ragazzi un sogno: una scuola così stimolante, accogliente e ricca di opportunità da far venire a tutti – alunni, docenti, personale ATA e Dirigente stessa – quasi il dispiacere di andare in vacanza. Un’idea che richiama anche il significato della parola latina ludus, che indicava sia la scuola sia il gioco e il divertimento: per gli antichi Romani, infatti, la scuola rappresentava anche un momento di sollievo dalle fatiche quotidiane.

Ma quali sono, concretamente, i compiti dei rappresentanti? Prima di tutto, dare voce ai compagni, raccogliendone le istanze, le proposte e le necessità e portandole all'attenzione dei docenti e della Dirigenza con modalità corrette, rispettose e costruttive. Il loro compito è anche quello di favorire il dialogo, promuovere il miglioramento e contribuire a rendere la scuola un ambiente sempre più attento alle esigenze di tutti.

Un impegno che richiede responsabilità e capacità di ascolto, ma che non deve essere affrontato in solitudine: i rappresentanti potranno infatti contare sul sostegno dello staff di Dirigenza e dei docenti.

Particolarmente significativo l'annuncio delle Lettere della Dirigente, dedicate a temi importanti come la fatica, l'errore, il successo e il rispetto. Lettere pensate per stimolare la riflessione e il confronto, alle quali la Dirigente aspetta volentieri le risposte degli studenti. Perché il dialogo non deve essere a senso unico: la scuola cresce anche attraverso le domande, le osservazioni e le parole dei ragazzi.

«Non siamo qui soltanto per acquisire conoscenze, ma anche per diventare uomini con la U maiuscola e donne con la D maiuscola»: un invito a guardare alla scuola come a un luogo in cui si costruiscono non solo competenze, ma anche persone, attraverso il rispetto, la responsabilità, la consapevolezza e l'attenzione verso gli altri.

Ai rappresentanti è stato chiesto, dunque, di essere un esempio positivo per i propri compagni, consapevoli che il loro è un ruolo importante e, talvolta, impegnativo. Un nuovo appuntamento è già previsto alla fine dell'anno scolastico, per ripercorrere insieme il cammino compiuto, condividere esperienze e riflettere sui risultati raggiunti.

A conclusione dell'incontro, la Dirigente ha consegnato a ciascun rappresentante un diploma. Non un semplice pezzo di carta, né una formalità, ma un riconoscimento dal significato profondo: un segno di fiducia e di stima, che ricorda a ogni ragazzo e ragazza quanto sia importante il contributo che può offrire alla comunità scolastica.

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