Il parlamentare locale di Fratelli d'Italia Enzo Amich ha presenziato, nella Cattedrale di Sant’Evasio, al concerto promosso dal Casale Coro in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, con l’esecuzione del Requiem K. 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, nella versione di Carl Czerny.
«È stata una serata di grande valore, anche per il significato particolare di questo 2026: San Francesco torna infatti a essere celebrato il 4 ottobre come festa nazionale, nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte. Un ritorno importante, che ci invita a riscoprire il suo messaggio di pace e fraternità. San Francesco continua a parlarci perché il suo messaggio va oltre il tempo e le appartenenze. Come è stato ricordato anche dal vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, è l’uomo che più somigliò a Cristo, “il primo dopo l’unico”: parole che restituiscono bene la dimensione universale della sua figura e il valore di una testimonianza fondata sulla pace, sulla fraternità e sulla solidarietà», ha dichiarato Amich.
«In un momento geopolitico così complicato, nel quale troppo spesso la fratellanza viene vissuta come una debolezza, questa serata ci ha regalato, attraverso la musica e l’impegno di tante persone, un autentico momento di pace. È un messaggio di cui abbiamo bisogno: la fraternità non è debolezza, è una forza», ha aggiunto Amich.
«Desidero rivolgere un grazie di cuore a Il Casale Coro, al Coro Haendel di Trofarello, a L’Opera dei Ragazzi, all’Associazione Cori Piemontesi, a Feniarco e ad Agenda Disabilità per aver reso possibile questa intensa serata. Un ringraziamento va anche alla Diocesi di Casale Monferrato per il patrocinio e al Comune di Casale Monferrato e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria per il contributo. Il lavoro e la collaborazione di tutte queste realtà dimostrano quanto sia importante fare squadra per valorizzare il territorio e promuovere momenti di cultura e condivisione», ha concluso Amich.


