Dai titolari del Ristorante Pizzeria Il Marchese, a Motta de' Conti, riceviamo e pubblichiamo integralmente questa lettera aperta: “Quanti ristoranti eccellenti, botteghe storiche o piccole attività di valore abbiamo visto sparire nel nulla nel giro di qualche anno? Troppo spesso pensiamo che a decretare il fallimento di un'impresa sia la mancanza di qualità, un servizio scadente o prezzi fuori mercato”.
“La realtà, soprattutto nei piccoli centri, sa essere molto più crudele: a fare serranda alzata o abbassata sono, sempre più di frequente, le malelingue. Un veleno sottile fatto di dicerie, invidie e recensioni create ad arte che riesce nell'assurdo intento di far chiudere servizi ottimi, privando intere comunità di risorse preziose che dovrebbero invece essere custodite e valorizzate”.
“Un esempio lampante di questa dinamica è il Ristorante Pizzeria Il Marchese, situato a Motta de' Conti (VC) in via Roma 59, paese defilato della pianura vercellese e lontano dai grandi flussi di passaggio”.
“L'attività è guidata da un giovane nato a Casale Monferrato da genitori proveniente da Napoli, con parenti da sempre impegnati nel mondo della ristorazione, che vive questa professione con vera passione. In un ambiente pulito e sereno, questa famiglia — con tutti i propri cari lontani — ha investito ogni energia per offrire un'esperienza unica: dal pane fatto in casa nel forno a legna ai piatti creati in esclusiva dallo Chef, fino al panuozzo e alla paella (quest'ultima da prenotare due ore prima dell'apertura per consentire l'acquisto degli ingredienti freschi al momento)”.
“La qualità della tavola ha generato un passaparola autentico che travalica i confini locali. Ogni settimana, clienti da Torino, Milano, Biella, Vercelli, Casale Monferrato e Terranova chiamano per verificare che il locale sia aperto e si mettono in viaggio pur di mangiare qui, lasciando poi recensioni sincere e ritornando con amici e parenti”.
“Eppure, questo presidio di gusto rischia la chiusura. La minaccia non arriva da una sala vuota per incapacità, ma da una spietata campagna di cattiverie e attacchi gratuiti senza un briciolo di verità: recensioni false scritte e continuamente modificate per restare in cima alle cronologie online, create dal solo desiderio di veder fallire questa attività”.
È la triste sintomatologia di molte realtà isolate: anz ché fare rete e difendere chi porta valore in un territorio svantaggiato, ci si lascia manipolare dal pettegolezzo. Così, chi vive nei paesi limitrofi cerca altrove ciò che avrebbe a due passi, preferendo credere alle menzogne, piuttosto che constatare di persona la genuinità dei prodotti".
“Sapere che la propria cucina fa così timore da spingere qualcuno a tali bassezze riempie d'orgoglio, ma purtroppo non riempie la cassa. In un luogo dove non si capita per caso, l'affetto di chi viene da lontano non basta da solo a garantire i coperti quotidiani necessari per far quadrare i conti”.
“Chiunque sia entrato in questo locale ne è uscito entusiasta. La speranza è che la curiosità e la voglia di verità prevalgano sulla cattiveria, prima che l'invidia riesca a spegnere per sempre un'altra eccellenza del nostro territorio”.



