Oscar del Successo: fra i premiati anche i monferrini Paolo Arrobbio e Donato Lanati

La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà domenica 2 ottobre, alle 17, nella Sala Congressi di Palazzo Monferrato ad Alessandria

ALESSANDRIA

Per la 51a edizione dello storico Premio Oscar del Successo 2022 sono stati scelti i sei festeggiati che con la loro attività in campo nazionale e internazionale danno lustro alla provincia di Alessandria.

I premiati sono Paolo Arrobbio di Casale Monferrato “Oscar per la direzione bancaria e management enti”, Mauro Bressan di Alessandria “Oscar per il management industriale”, Donato Lanati di Fubine “Oscar per l’enologia scientifica” Alfredo Muni di Tortona “Oscar per la medicina nucleare”, Andrea Giuseppe Raselli di Valenza “Oscar per la Gioielleria”, Roberto Roveta di Basaluzzo pres. della Italvalv “Oscar per l’industria meccanica”.

Sono stati prescelti su segnalazione delle redazioni di vari giornali della provincia e regione, da parte del comitato organizzatore presieduto da Renato Balduzzi.

L’evento si svolge sempre con patrocinio di Regione Piemonte, Fondazione Cassa Risparmio Al, Camera di Commercio Al-Asti, Città di Alessandria, Palazzo del Monferrato, Provincia di Alessandria, Confindustria Alessandria.

L’organizzazione come sempre è curata dall’ideatore del premio Paolo Vassallo e dall’associazione culturale “Suol d’Aleramo”.

La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà domenica 2 ottobre, alle 17, nella Sala Congressi di Palazzo Monferrato ad Alessandria in via San Lorenzo 21, alla presenza delle massime autorità provinciali e regionali.

La cerimonia si svolgerà in massima sicurezza con le disposizioni Covid-19. 

Presenta la cerimonia Giorgia Cassini noto critico d’arte.

Paolo Arrobbio di Casale Monferrato “Oscar del Successo per la direzione bancaria e il management di Enti”

Paolo Arrobbio. Monferrino doc si è distinto, in un percorso professionale di vera eccellenza, sia per le sue qualità di manager nel mondo bancario, sia per le sue capacità come amministratore di un’importante azienda nel settore delle public utilities. Mostrando sempre, su un fronte e sull’altro, una fortissima sensibilità nei confronti della nostra comunità, e piemontese. Dal 1977 al 2020 per 43 anni ha lavorato alla Banca Popolare di Novara, poi Banco Popolare e poi BPM, prima come cassiere e poi con incarichi di crescente responsabilità da Direttore di Filiale a Direttore di Area, Direttore Commerciale Divisione BPN Banco Popolare, arrivando a ricoprire il ruolo di Condirezione Generale Commerciale. Negli anni Arrobbio si è occupato sia del Mercato Piccole, Medie e Grandi Imprese che del Mercato Privati e Private Banking, entrando in contatto diretto su tutto il Territorio Italiano negli anni con diverse centinaia di imprese che rappresentano la vera 'spina dorsale' dell'economia italiana del Nostro Paese. Il Consiglio di Amministrazione del BANCOBPM, avendo apprezzato il lavoro svolto nei 43 anni di servizio, nel 2019 ha deciso di onorarlo nominandolo Consigliere di Amministrazione della Fondazione Banca Popolare di Novara, primo Dirigente della Banca a ricoprire tale incarico.

Dall'agosto 2018 a settembre 2022 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di AMAG Spa, la multiutility i cui azionisti sono il Comune di Alessandria e altri 56 Comuni, che opera anche nel territorio di Acqui Terme e di numerosi altri comuni dell'Alessandrino, Astigiano e Alta Langa. Paolo Arrobbio oggi con un suo Studio professionale di consulenza aziendale opera a tutto campo nel mercato imprese. Primari Istituti Bancari Italiani e primari Istituti Bancari Esteri gli hanno offerto contratti di collaborazione esclusiva. Da ragazzo si è sempre impegnato anche nel mondo del disagio giovanile, portando avanti progetti a favore di ragazzi che presentavano problemi di inserimento sociale, soli o con problemi di famiglia agevolando il loro reinserimento nella società, attraverso il dialogo e la creazione di opportunità positive. Dopo anni d’impegno sociale su questi temi, Paolo Arrobbio a 26 anni fu eletto Consigliere al Comune di Casale Monferrato dal 1980 al 1994, ricoprendo per due mandati l’incarico di Assessore, con deleghe a Politiche Giovanili e Problemi della Gioventù, Pubblica Istruzione, Lavoro e Aziende Municipalizzate. In quel periodo, aprì, secondo a livello nazionale dopo il Comune di Forlì, il primo Centro Giovani con all’interno laboratori, attività sociali, e un Centro d’aggregazione per gli adolescenti con laboratori e attività sociali, culturali e sportive, e il primo Informa Giovani in Italia con un'èquipe di psicologhe che seguissero giovani. Nel 1984 Arrobbio viene chiamato a Roma per ricoprire l’incarico di membro della Commissione Nazionale Politiche Giovanili dell’Anci, incarico ricoperto fino al 1990. Paolo Arrobbio è stato anche Presidente onorario del Casale Calcio e dal 2018 ad aprile 2022 membro del cda della Fondazione Uspidalet.

Mauro Bressan di Alessandria “Oscar per il Management Industriale”

Mauro Bressan. Ingegnere meccanico, ha costruito la sua lunga carriera industriale sulla organizzazione dei processi industriali, sull’analisi e gestione delle attività produttive, nello studio e attivazione di nuove opportunità industriali, nella ricerca continua della migliore organizzazione delle risorse umane al fine di conseguire gli obiettivi aziendali valorizzando le persone nel loro ruolo. Ha influito sulla sua carriera, aver frequentato la scuola ELEA Olivetti. Ventenne è stato responsabile di progetti del Fondo Sociale Europeo per tecnici, quadri aziendali e docenti nel settore dell'automazione industriale, contestualmente agli studi di Laurea, con una forte caratterizzazione sperimentale negli anni ottanta a livello nazionale, condotta in parte in collaborazione con il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino ed importanti costruttori italiani di automazione. Membro di Commissione UNI. Conseguita la laurea, è assunto dal gruppo industriale alessandrino Guala per la riorganizzazione dei processi informativi del gruppo. Successivamente diventa Responsabile del Controllo di Gestione, in staff all'Amministratore Delegato, di tre aziende del gruppo, progettando e impiantando un sistema informativo integrato di stabilimento e di controllo di gestione per assicurare il controllo economico-finanziario delle aziende. Successivamente diventa Direttore della Logistica della RTGAMMA SpA, Azienda del Settore elettrico, poi acquistata dal gruppo multinazionale Legrand SpA, multinazionale leader in Europa nel settore elettrico e diventa Direttore della Logistica e della Supply Chain della Sede italiana della multinazionale, avvalendosi di circa 100 collaboratori e riorganizzare la logistica e industriale della Legrand Italia. Successivamente è stato incaricato della costruzione di un nuovo stabilimento di 22.000 mq. ad Alessandria progetto terminato con successo nel 2000. Mauro Bressan ha poi ricoperto vari incarichi come Consigliere di Amministrazione delle Aziende Municipalizzate di Alessandria AMIU, AMAG, Società Nuova D3 SpA, Energia & Territorio, SLALA che concorre a creare. Nel 2002 ha l’incarico di Assessore della città di Alessandria alle politiche industriali e allo sviluppo sostenibile che mantiene sino al 2006. E’ poi Consigliere d’Amministrazione di Rivalta Terminal Europa Dopo l’esperienza di Direttore Generale della società Sud Trasporti, azienda leader nel trasporto internazionale nazionale intermodale, diventa AMMINISTRATORE DELEGATO di AMAG SpA holding multiservizi (61 comuni),servizio idrico integrato, distribuzione gas, vendita gas e energia elettrica, teleriscaldamento, raccolta rifiuti, trasporti urbani. Da gennaio 2017 è anche AMMINISTRATORE UNICO di AMAG RETI IDRICHE. Come AD della capogruppo ha attivato, su indirizzo dei soci, la trasformazione organizzativa e societaria del gruppo. operando gli scorpori delle reti gas e acqua in società apposite. Ha acquisito i rami d’azienda delle società fallite AMIU, di raccolta e trasporto rifiuti, e ATM, di trasporto urbano. Dal 2018 membro del Consiglio direttivo nazionale Energia di Utilitalia e membro del Direttivo di FEDERMANAGER di Alessandria e dal 2020 Vicepresidente di Alessandria e consigliere di FEDERMANAGER nazionale. Attualmente è Amministratore della Salve srl impresa sociale della Diocesi che gestisce il complesso Santa Chiara comprendente il Collegio Universitario di Alessandria.

Donato Lanati di Fubine “Oscar per l’enologia scientifica”

Quando il 24 ottobre del 1999 gli fu conferito, per la prima volta, l’Oscar del Successo, Donato Lanati era già definito “Enologo Scienziato” dalla stampa specializzata internazionale. In quegli anni, vantava già un curriculum da fare invidia ai ricercatori più blasonati. Ripercorriamo, in breve, solo alcuni dei prestigiosi step crescenti della sua brillante carriera. E’ stato docente di Tecnologia Enologica all’Università degli Studi di Firenze e di Torino, sede, quest’ultima, dove aveva conseguito la Laurea. Nel 1990, a Cuccaro Monferrato ha fondato Enosis, il suo primo Laboratorio di Ricerca, condotto in affiancamento all’intensa attività di consulenza per importantissime cantine italiane. Tra prestigiose consulenze, docenze e riconoscimenti, avrebbe potuto sentirsi “arrivato”. Invece no. Tant’è che il suo percorso professionale, sempre in salita ma pieno di soddisfazioni, lo ha vertiginosamente portato a collezionare premi e primati nelle classifiche più selettive. Nel 2005 è stato chiamato a lavorare in Georgia sull’Altipiano di Kakheti dove, 8500 anni fa, nacquero viticoltura e vino. In breve tempo, vi ha rilanciato cultura ed economia enoica, cosicché, il Governo georgiano gli ha riconosciuto la Cittadinanza e, successivamente, lo ha nominato Console Onorario.

Sempre nel 2005, ha inaugurato il Centro di Ricerca Applicata all’Enologia Enosis Meraviglia a Fubine Monferrato. Una realtà, in Italia, unica nel suo genere tanto da essere definita “spaziale” e, in parte, evocativa dei Centri di Ricerca delle Università enologiche francesi. Nella sua incalzante escalation di riconoscimenti, attività e successi è rimasto sempre fortemente legato al Monferrato. Alla domanda rivoltagli da un giornalista circa la scelta di fondare Enosis Meraviglia nel Monferrato piuttosto che nelle Langhe o a Montalcino, Lanati aveva risposto: - il Monferrato è fatto di persone, di luoghi e di atmosfere uniche, vere e autentiche -. Nel tempo le sue consulenze si sono estese anche in Svizzera, Kazakistan, Francia, Bulgaria e Cile. Nel 2006 l’OIV (Organizzazione Internazionale del Vino e della Vigna) lo ha voluto nella Commissione Enologia come rappresentante per l’Italia. Nel 2015 è entrato nella classifica dei primi 5 enologi del mondo (Wine Enthusiast). Nello stesso anno gli è stato conferito l’Oscar del Migliore Enologo italiano. Nel 2021 è stato premiato per essere stato l’Enologo che negli ultimi decenni ha migliorato gli spumanti italiani. Nel 2022, Voghera, la sua città natale, gli ha conferito la Cittadinanza Onoraria. Sempre nel 2022, è entrato, come unico scienziato italiano, nel team internazionale per il progetto di ricerca spaziale attinente i cambiamenti climatici in viticoltura. Tra le altre, fa parte dell’Accademia dei Georgofili di Firenze, dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino di Siena e dell’Accademia dell’Agricoltura di Torino. Cesare Pillon lo definisce: “brillante severo, eccellente, innovativo e Veronelli lo definiva “il Principe dei Principi”. Lanati è certamente un fuoriclasse e un professionista fuori da comune: una vera e propria macchina da guerra dell’enologia, ma…. non solo Ascoltandolo, quando parla di vino, si ha la sensazione di affacciarsi dalla grande finestra del sapere e della cultura enoica, in una dimensione in cui il vino è la misura della complicità tra l’uomo e il suo territorio e in cui il percepito è di quanto la scienza sia il migliore futuro della tradizione.

Alfredo Muni di Tortona “Oscar per la medicina nucleare”

Alfredo Muni, sessant’anni, salentino di nascita, da oltre trent’anni residente a Tortona laureato in medicina e chirurgia all’Università di Pavia è dal 2016 direttore della struttura complessa di Medicina nucleare dell’Ospedale civile di Alessandria.

È una delle figure di spicco della medicina nucleare italiana ed è conosciuto e stimato a livello internazionale.

Ha sempre collegato l’attività clinico-assistenziale con l’attività di ricerca (è autore di oltre 70 lavori scientifici). Tra l’altro, è revisore delle riviste scientifiche: The Quarterly Journal of Nuclear Medicine and Molecular Imaging e Journal of Biomedical Practitioners, nonché redattore delle pagine riservate all’Associazione italiana di medicina nucleare (AIMN) della rivista “Il Radiologo” della Rubrica 1 de “Il Notiziario”, rivista on-line dell’AIMN.

Ha consolidati rapporti di collaborazione con le istituzioni deputate alla tutela della salute, sia a livello regionale (dal tavolo regionale sui criteri di obsolescenza delle apparecchiature di medicina nucleare e sui criteri di appropriatezza prescrittiva ed erogativa delle prestazioni di medicina nucleare, alla partecipazione alla Cabina di regia regionale sull’Health technology assessment per la medicina nucleare”),sia a livello nazionale (quale componente del gruppo di lavoro “Revisione dei DRG critici” istituito nel 2021 presso il Consiglio superiore di sanità, componente del gruppo di lavoro per l’inserimento da parte di AIFA del radiofarmaco Fluoro colina (18F) e del radiofarmaco HDP o MDP 99mTc nell’elenco dei medicinali erogabili a totale carico del S.S.N. per le indicazioni studio PET degli iperparatiroidismi e studio scintigrafico dell’amiloidosi cardiaca).

Componente del Consiglio direttivo della Associazione italiana di medicina nucleare dal 2019 ad oggi, ha la delega al coordinamento nazionale dei delegati regionali della società scientifica, di cui è stato responsabile regionale per il Piemonte dal 2017 al 2019.

Principal Investigator e co-investigator di importanti trial clinici di radiofarmaci in campo oncologico e oncoematologico, nonché per il Protocollo di Ricerca TELE-MED “Impatto Clinico ed Organizzativo della Tele-refertazione PET/TC in Medicina Nucleare”, per l’anno 2022. In sintesi, Andrea Muni ha saputo inserire la medicina nucleare di Alessandria all’interno della rete nazionale della disciplina, attraverso una stretta e operativa (e documentabile) attività di ricerca traslazionale, cioè capace di trasferire in campo clinico-assistenziale i propri frutti.

Parallelamente, il direttore Muni ha reso la struttura complessa di medicina nucleare un’unità operativa coesa, un team davvero motivato e in tensione innovativa, che costituisce un modello positivo all’interno dell’azienda ospedaliera.

Andrea Giuseppe Raselli di Valenza “Oscar per la Gioielleria”

Andrea Giuseppe Raselli giovane preparato brillante Amministratore Delegato della Raselli Franco S.p.a., porta avanti con successo l’azienda fondata dal padre Franco Raselli nel 1969. La storica azienda è attiva nella produzione di medio-alta gioielleria e costantemente in espansione ed è diventato un gruppo internazionale con presenza fisica in 7 paesi; più di 700 collaboratori contribuiscono ad un fatturato che nel 2022 si attende a circa 180 milioni di Euro.

La sede della Raselli Franco spa è a Valenza, in Italia, con una presenza globale che la porta ad operare direttamente a Parigi, New York, Hong Kong, Guangzhou, Montreal e Taipei.

Le decisioni riguardanti i processi produttivi sono finalizzate a garantire e tutelare la qualità del prodotto e a difendere la riservatezza dei nuovi sviluppi per clienti di fama mondiale. Il suo sistema di gestione e tracciabilità completamente automatizzato del processo produttivo consente una pianificazione delle consegne chiara e sempre aggiornata. Il processo produttivo è completamente integrato come anche quello di sviluppo prodotto, costantemente alla ricerca di innovazione e ottimizzazione delle tecniche e dei processi. Accanto a questo aspetto, la sua tecnologia si affianca quindi alla produzione manuale in un connubio moderno ed avanzato per un prodotto di estrema qualità. Accanto alla tecnologia, in azienda si continua a lavorare a mano, avvalendosi dell’esperienza e dalla manualità che si è tramandata di generazioni in generazioni all’interno delle mura dei loro laboratori e stabilimenti. Particolare cura e attenzione viene sempre data di più anche ai temi della sostenibilità aziendale e del rispetto dell’ambiente.

Negli ultimi anni La Franco Raselli Spa sotto la guida dell’amministratore delegato Andrea Giuseppe Raselli puntualmente è inserità tra le prime 800 società italiane in termini di crescita, redditività e basso indebitamento e ha ottenuto inoltre il riconoscimento Best Manager Company per l’iniziativa di Deloitte sostenuta da Altis, Elite e Confindustria nel 2021.

Con Andrea Giuseppe Raselli Amministratori del gruppo che contribuiscono giornalmente al successo aziendale sono Luciana Machieraldo, Mirco Porta, Giovanni Mantovani, Michele Raselli impegnati oggi ancora e sempre di più con un raddoppio in corso dell’attuale della già grandiosa sede di Valenza Po.

Roberto Roveta di Basaluzzo “Oscar per l’industria meccanica”

Roberto Roveta, 70 anni, nato a Novi e residente a Basaluzzo, di famiglia contadina, avvia nel 1974, insieme a sua moglie Carla, un’attività imprenditoriale di produzione di valvole industriali, oggi riconosciuta leader mondiale nel settore. Le valvole

ITALVALV hanno diversi campi di applicazione (geotermico, elettrico, petrolchimico, metallurgico, raffinerie, trattamento acque, ecc.). L’azienda è altresì specializzata nella produzione di apparecchiature di sigillatura utilizzate negli impianti a gas, ed è in grado di progettare, montare e collaudare in tutti i continenti.

Autentico self-made man, Roberto Roveta ha investito molto nel benessere aziendale (palestra, percorso formativo sugli stili di vita, le abitudini alimentari e la prevenzione sanitaria e ambientale) e in progetti di responsabilità sociale dell’impresa. In particolare, è stato creato un centro tecnologico sullo studio delle valvole (Valve tecnology space) a scopo didattico, aperto a tutte le scuole superiori e alle università, al cui interno e nel cui ambito vengono organizzati incontri di studio e di approfondimento tematico.

Presidente dal 2006 al 2006 delle piccole e medie imprese della provincia di Alessandria, è stato Vice Presidente nazionale di Unionmeccanica, componente della giunta della camera di Commercio di Alessandria ed è attualmente consigliere di Confindustria Alessandria.

Partecipa, in qualità di esperto, a vari gruppi di lavoro italiani ed europei per la standardizzazione delle valvole industriali.

Imprenditore dell’anno della Camera di Commercio nel 2010, nel 2019 ha ricevuto dal Comune di Basaluzzo, in occasione del centenario coppiano, il riconoscimento per il contributo svolto negli anni alla crescita sociale ed economica del territorio.

Presidente del Rotary Club Ovada del centenario nel 2011, è normalmente invitato presso scuole superiori e università per trasmettere ai giovani, oltre che nozioni tecniche sugli sviluppi innovativi apportati alle valvole industriali, anche esperienze e momenti di vita d’impresa, condensati nel libro-memoria “Tra passato e futuro. Appunti di vita”.

Ed è proprio questa capacità dimostrata da Roberto Roveta di sapere coniugare l’innovazione imprenditoriale con la responsabilità sociale dell’imprenditore e con un ruolo di servizio al territorio e alle giovani generazioni che l’odierno riconoscimento vuole sottolineare.

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