Lunedì 19 ottobre, nell’Aula Magna dell’ISS Sobrero, si è tenuta un’interessante conferenza sul cibo dal titolo “Nutrire il futuro: valore del cibo e consumo sostenibile”.
Le relatrici sono state due docenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, prestigiosa eccellenza fondata dalla sensibilità e dalla lungimiranza di Carlo Petrini, ricordato nell'occasione anche come creatore di realtà come Slow Food e Terra Madre.
Il vicepreside, Alessandro Petri, dopo aver presentato le relautrici — Donatella Saccone, docente di Economia politica, e Maria Piochi, docente di Tecnologie alimentari — ha dato la parola a Vittorio Giordano, presidente di Legambiente Casale. Giordano ha sottolineato come l’evento sia legato al Festival delle Virtù Civiche e al Premio Minazzi, leggendo inoltre una breve riflessione di Davide Lajolo, Presidente di Slow Food del Monferrato, sul valore del cibo: un bene che oggi più che mai deve essere accessibile a tutti, buono, pulito e giusto.
Donatella Saccone ha affrontato il tema dello sviluppo sostenibile e della biodiversità, evidenziando come il cibo, risorsa essenziale per l'individuo e per l’economia mondiale, sia indissolubilmente legato a geopolitica, cambiamenti climatici e guerre. Tutti fattori che impattano su accesso, costi e distribuzione, generando ineguaglianze sostanziali che rappresentano la vera sfida della nostra epoca. L'intervento ha chiarito che il problema non è il numero di abitanti sul pianeta — poiché il cibo attualmente prodotto basterebbe a sfamare 12 miliardi di persone —, richiamando l’Agenda 2030 con i suoi 17 obiettivi e l'importanza di investire sulle pari opportunità di accesso al motore dell’economia.
Maria Piochi ha invece approfondito come gusto, sapore e percezione influenzino le nostre scelte alimentari, evidenziando il legame tra cibo e fattori quali memoria, tradizione familiare, abitudini, educazione alimentare e scelte religiose. La docente ha analizzato l’esperienza sensoriale del cibo, illustrando come l'attivazione di papille gustative, olfatto e diverse aree cerebrali possa attrarre o respingere il desiderio di un determinato alimento in base agli elementi della vita quotidiana.
Le classi dell’istituto Sobrero, insieme agli studenti degli altri istituti cittadini collegati da remoto, si sono mostrate molto attente e partecipi. A conclusione dell'incontro, agli alunni è stato rivolto l’invito a visitare l’Ateneo di Pollenzo, la prima università al mondo dedicata esclusivamente alle Scienze Gastronomiche, fondata nel 2004 e riconosciuta come un’eccellenza internazionale.


