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La scuola primaria di San Giorgio a lezione dagli Alpini

Per conoscere storia, valori, impegno nella società civile

SAN GIORGIO MONFERRATO

Alcuni componenti del Centro Studi della Sezione Alpini di Casale, in accordo con le maestre della Scuola Primaria di San Giorgio, sono stati con gli alunni delle classi 4° e 5° per far conoscere un po' di storia alpina.

La lezione si svolta lo scorso lunedì 27 c.m. nel salone della scuola; per il C.S. sezionale erano presenti gli alpini Renato Traverso, Luciano Collaviti e Lauro Luparia. Per il Gruppo Alpini di San Giorgio: Giorgio Raineri (capogruppo),Gian Franco Costanzo, Roberto Bonzano, Gino Da Re, Maurizio Frassone ed il consigliere sezionale Roberto Danna.

Le maestre Stefania Patrucco ed Enza Calvo, che hanno fatto gli onori di casa, hanno aiutato gli alpini per mettere a punto l'ambiente con le relative attrezzature concordando anche le modalità di svolgimento della lezione, in modo da avere la massima attenzione degli alunni.

Attraverso queste iniziative gli Alpini cercano di trasmettere agli studenti un po' della loro storia e di far emergere in loro i contenuti etici e patriottici che sono i valori fondanti della associazione.

Prima di iniziare la lezione tutti hanno reso gli Onori alla Bandiera Italiana insieme agli alunni sull'attenti con la mano destra all'altezza del cuore che cantavano l'Inno di Mameli.

Con l'ausilio di alcune “Slide” Renato Traverso ha articolato la lezione nei seguenti capitoli:

1- Nascita delle Truppe Alpine con la riorganizzazione dell'esercito dopo l'Unità d'Italia.

2- Gli eventi bellici che hanno coinvolto gli alpini nel 1° e 2° conflitto mondiale.

3- La leva obbligatoria e l'ordinamento attuale con soldati professionisti.

4- L'impegno degli alpini non più in armi dediti al servizio della comunità.

Commemorando il sacrificio dei nostri militari nei due conflitti mondiali, Renato Traverso ha citato una frase emblematica tratta dal famoso romanzo di Mario Rigoni Stern Il sergente nella neve: “Questi i risultati della pace e della libertà: lavorare, costruire per il bene degli uomini, di tutti gli uomini; non uccidere, non distruggere e conquistare con la forza delle armi, ma vivere con il lavoro per la fratellanza e l'aiuto reciproco”.

Purtroppo oggi assistiamo ancora a tanti eventi bellici con uccisioni, atti di crudeltà e distruzioni di una vastità così grande che nel 2014 Papa Francesco coniò l'espressione:”terza guerra mondiale a pezzi”.

A fine lezione l'alpino Lauro Luparia ha recitato “La preghiera dell'Alpino” avendo prima brevemente spiegato il significato.

Gli alunni hanno poi cantato, con la direzione della maestra Enza Calvo, “Signore Delle Cime”, il brano di Bepi De Marzi che suscita sempre profonda commozione.

E commozione questi ragazzi ne hanno trasmessa tanta perchè hanno cantato come solo sa fare una corale ben affiatata.

E “last but not least", sono stati ancora i ragazzi a dare prova del loro apprendimento quando sono stati chiamati dalle insegnanti a ripensare la lezione sugli alpini e dire parole o frasi che per significato, valore ideale o altro avevano memorizzato.

Le parole e le frasi venivano sottoposte al commento di Renato e poi scritte sulla lavagna dalla maestra Enza Calvo.

Ne è sorta una gara simpatica e vivace che ha rivelato una cosa: questi alunni hanno seguito la lezione con estrema attenzione perchè le loro insegnanti hanno svolto un encomiabile lavoro di preparazione.

La soddisfazione finale è ancor più accresciuta quando gli alpini di San Giorgio hanno offerto una deliziosa merenda.

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