La primaria di Santa Maria del Tempio alle Officine Grandi Riparazioni di Torino

Per assistere allo spettacolo teatrale della 'Maschera di Erato'

Santa Maria del Tempio

Dalla scuola primaria di Santa Maria del Tempio riceviamo e pubblichiamo:

“A fine '800, in un'aria satura di carbone bruciato e fumi di ciminiera, le Officine Grandi Riparazioni di Torino erano molto attive: vi lavoravano centinaia di operai, addetti alla manutenzione dei convogli ferroviari. Dove in passato si aggiustavano treni, un’area di 35mila metri a Torino, oggi si tengono concerti, mostre ed eventi di vario genere”, così ci ha raccontato il presentatore.

Proprio in questo spazio ci siamo recati, alcuni alunni della scuola primaria di Santa Maria del Tempio, ad assistere allo spettacolo teatrale della 'Maschera di Erato'. Uno spettacolo nato dal progetto Diderot della Fondazione Crt con la produzione dell’Accademia Perosi.

La sala si riempie di noi bambini curiosi, impazienti e chiassosi.… e già comincia la magia del teatro. Le luci si spengono. Arriva il silenzio. Si apre il sipario. Fasci di luce cambiano colore e cadono sulla scena. Rosso, blu, rosso, blu, blu… ed ecco la paura: la musica si alza, si abbassa, si alza e ancora le luci lampeggiano. Blu, verde, blu, verde.

Ci siamo divertiti tantissimo. Nel salone era buio come la notte ma c’era un’atmosfera di grande felicità. Si sentivano ogni tanto scoppi di risate; anch’io sorridevo ad ogni battuta! Guardavo stupefatta e mi dicevo: “Un giorno saprò farlo anch’io!” mi piacerebbe saper regalare gioia a tanti bambini! Sarebbe bello vivere tante giornate come questa!

La scritta al neon «Gnòthi seautòn», «Conosci te stesso», resta accesa sul palco dal primo all’ultimo minuto dello spettacolo, e racconta il significato più profondo dell’opera show diretta da Mario Acampa. Tratta temi esistenziali con il linguaggio di noi bambini, 60 minuti di musica, canto, danza, recitazione, performance di light design e le arie più belle della lirica internazionale.

L’opera show è dedicata alle scuole: 15000 allievi delle elementari, medie e superiori assisteranno alle rappresentazioni alle Ogr.

Lo spettacolo, che si apre con la voce narrante di Luciana Littizzetto, è ambientato sul monte Elicona, sacro agli dei dell’arte. Erato è un ragazzo di 15 anni mezzo dio e mezzo uomo con una maschera d’oro sul volto. È il dio della poesia amorosa, ma vorrebbe essere un ragazzo come tutti gli altri per smettere di essere bullizzato dai compagni. Talhia, anche chiamata «Talhia ebbasta tutta una parola» è una ragazza di 15 anni di Nichelino che fa l’influencer e ama trappare. Ha il sogno di diventare vestale, e per realizzarlo è disposta a rinnegare se stessa. «Tutto cambia quando per volere degli dei ognuno è costretto a mettersi nei panni dell’altro e a togliersi la propria maschera».

“E’ come se fosse entrata in empatia, cioè poteva sentire il dolore di Erato”, ci ha spiegato la maestra. “Sapete – ha continuato – è una cosa difficile da fare, ma è l’unico modo per legarsi agli altri…e migliorare insieme il mondo. È una storia di amicizia che mette a fuoco come voi bambini e noi adulti abbiamo le stesse paure: la solitudine, il giudizio degli altri, il sentirsi diversi. È una storia coinvolgente e coraggiosa, mette insieme tradizione e innovazione, passato e futuro, arte e giovani talenti. E avvicina i giovani all’opera e al teatro. Spero che riflettiate, divertendovi, su di voi e sulla capacità di diventare la versione migliore di voi stessi”.

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