La celebrazione del Quadrilatero Piemontese e dei suoi Campioni al Museo Nerostellato

Tanti appassionati di storia del calcio hanno affollato nella mattinate le sale allestite presso la Krumireria Corino; moltissimi i cimeli esposti di Alessandria, Casale, Novara e Pro Vercelli

CASALE MONFERRATO - 

E' iniziata a partire dalle 10 di questa mattina, domenica 29 ottobre, presso la Krumireria Corino (in via Roma 197),dove si trova il Museo Nerostellato, la Celebrazione del Quadrilatero del calcio piemontese e dei suoi Campioni, organizzata da Antonio Priore, Massimo Ogliaro e Alberto Ravetti.

Già numerosi gli appassionati di storia del calcio e del leggendario Quadrilatero (in ordine alfabetico: Alessandria, Casale, Novara e Pro Vercelli) che, nella mattinata, hanno affolato, le stanze del Museo Nerostellato. Fra gli intervenuti anche l'assessore allo Sport Luca Novelli e il presidente di Amc Fabrizio Amatelli.

Tra i tanti cimeli esposti due maglie risalenti entrambe al 1914: la prima dell'Alessandria fu indossata da Felice Milano II, in precedenza punta Campione d'Italia con la Pro Vercelli; la seconda fu di Giovanni Bertinotti,  gloria del Casale con cui fu Campione d'Italia, appunto, nel 1914.

Casale è stata anche rappresentata da Luca Trombin e Fabio Mignone, eccellenti storici per i quali il percorso del glorioso club non ha segreti.

Alessandria ha messo in campo una massiccia partecipazione del rinomato Museo Grigio che, guidato dal suo presidente Emanuele Bellingeri, ha messo a disposizione, in forma esclusiva solo per la giornata, cimeli straordinari mai visti in giro. Presente anche Alberto Ravetti, il vero factotum di questa celebrazione le cui eccellenze sono sotto gli occhi di tutti.

Da Novara cèera Piergiuseppe Rondonotti, storico e soprattutto grande appassionato del passato leggendario del calcio del quadrilatero: l'anno scorso ha regalato un angolo di parte novarese strepitoso, e quest'anno non è stato da meno.

Dal lato vercellese c'era colui che in città è considerato una sorta di istituzione in quanto a competenze, professionalità e conoscenze, ovvero Alessandro Tacchini.

E poi i numerosi discendenti dei campioni del Quadrilatero ma, non dimentichiamolo, anche della Nazionale. La lista è molto lunga, nominare qualcuno sarebbe un torto ad altri.

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