Inaugurato il monumento in memoria delle vittime delle Foibe e della tragedia dell’Esodo

Questa mattina, martedì 8 giugno, la cerimonia ai Giardini Norma Cossetto. Da parte di tutti gli intervenuti l'appello a non dimenticare e a non usare la storia con fini strumentali

CASALE MONFERRATO

Si è svolta questa mattina, martedì 8 giugno, alle 11, la cerimonia di inaugurazione del monumento in memoria delle vittime delle Foibe e della tragedia dell’Esodo degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia, collocato all’interno dei Giardini Norma Cossetto, inaugurati lo scorso febbraio, nell’area pedonale di via XX Settembre (fra il Mercato Pavia e l'Esselunga).

È l'ultima opera realizzata dallo scultore istriano, recentemente scomparso, Michele Privileggi: all'inaugurazione era presente la moglie Gabriella che ha ricordato come lo sculture avesse seguito in streaming, dall'ospedale in cui era ricoverato, la precedente cerimonia di inaugurazione dei Giadini Norma Cossetto e si fosse commosso.

Sono intervenuti nel corso della cerimonia il sindaco di Casale Federico Riboldi, Federico Cavallero per l'associazione Piemonte Storia, il sindaco del Libero Comune di Pola in Esilio Lucilio Sidari (presente a sorpresa, il sindaco Riboldi gli ha donato la fascia tricolore della città di Casale Monferrato),il segretario provinciale del Comitato 10 febbraio Claudio Bonante e il giornalista di guerra Fausto Biloslavo che già ieri aveva tenuto un lectio magistralis sul tema “Verità infoibate”.

Presenti i vertici locali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, diversi assessori e consiglieri comunali, le Associazioni di Arma e una rappresentanza degli scuole cittadine.

L’Amministrazione comunale ha voluto installare questa opera affinché la pagina drammatica della pulizia etnica degli italiani del confine orientale e il loro successivo esodo di massa non venga mai dimenticata.

“Era doveroso dedicare un luogo alla memoria delle vittime delle Foibe, in continuità con la decisione dell'Amministrazione Palazzetti che installò una targa nei giardini di Viale Giolitti - ha dichiarato il sindaco Federico Riboldi – Dopo decenni di silenzio da 20 anni, l’Italia sta cercando di rielaborare, non senza difficoltà, una pagina della nostra storia”.

Da parte di tutti gli intervenuti l'appello a non dimenticare questa pagina oscura della storia italiana e a non usare mai pii la storia a fini strumentali.

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