Come leggere le immagini che ogni giorno attraversano le nostre vite? Quali significati si nascondono dietro una fotografia e quanto siamo davvero consapevoli dei messaggi che riceviamo attraverso il linguaggio visivo? Sono alcune delle domande al centro dell'incontro che si è svolto mercoledì 28 ottobre nell'Aula Magna dell'IIS Leardi e che ha coinvolto gli studenti del triennio dell'indirizzo Grafica e Comunicazione e del Liceo Artistico.
L'iniziativa, curata dal collettivo Kublaiklan nell'ambito del progetto «L'ora di fotografia», nasce con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla fotografia contemporanea e, soprattutto, di sviluppare uno sguardo più consapevole e critico sulla realtà visiva che le circonda. In una società in cui le immagini sono diventate una presenza costante, spesso veicolata attraverso smartphone e social network, imparare a osservarle, interpretarle e comprenderne i significati rappresenta una competenza sempre più importante.
L'incontro ha costituito il primo momento di un percorso strutturato di educazione visiva, durante il quale gli studenti sono stati accompagnati in un'attività di lettura delle immagini e di riflessione condivisa sui contenuti visivi da cui siamo quotidianamente bombardati. Non soltanto, dunque, un'occasione per parlare di fotografia dal punto di vista artistico e tecnico, ma anche un invito a interrogarsi sul modo in cui le immagini raccontano il mondo, costruiscono rappresentazioni e influenzano il nostro modo di guardare la realtà.
Il progetto proseguirà a novembre con una seconda fase a partecipazione volontaria, che offrirà a un gruppo di studenti l'opportunità di incontrare il fotografo marocchino Hicham Benohoud, artista di fama internazionale nato a Marrakech nel 1968 e oggi attivo in Francia. Il suo lavoro, che intreccia fotografia, performance e installazione, è stato presentato in importanti istituzioni e manifestazioni internazionali. Nel 2025 ha inoltre ricevuto il prestigioso «Paris Photo / Aperture Photo Book of the Year Award» per il volume The Classroom.
Durante la residenza artistica, in programma dal 18 al 27 novembre, Benohoud lavorerà direttamente con i ragazzi attraverso incontri, interviste e sessioni fotografiche. Il percorso creativo partirà dal rapporto tra adolescenti e genitori: gli studenti saranno invitati a fotografare i propri genitori con lo smartphone e a riflettere sul significato di questo legame attraverso un'immagine e un breve testo personale. Successivamente, sarà l'artista a mettere in scena i ragazzi mentre mostrano le fotografie realizzate, dando vita a un dialogo visivo tra generazioni.
Gli scatti prodotti durante il workshop confluiranno in una pubblicazione curata da Kublaiklan, che raccoglierà i lavori realizzati nell'ambito della residenza e contribuirà a dare visibilità all'esperienza creativa maturata all'interno della scuola.
«La scuola deve essere anche un luogo in cui i ragazzi possano incontrare linguaggi espressivi nuovi e confrontarsi con forme di creatività capaci di stimolare domande e riflessioni. Iniziative come questa permettono agli studenti di andare oltre la fruizione quotidiana delle immagini, imparando a guardarle con maggiore consapevolezza e diventando protagonisti di un'esperienza artistica concreta. È un'opportunità preziosa per valorizzare il loro sguardo sul mondo e dare spazio alla loro capacità di esprimersi. Gli alunni della nostra scuola potranno prendere parte a un progetto nazionale e dare risalto alla nostra città. Non possiamo che esserne fieri», commenta la Dirigente Scolastica Nicoletta Berrone.
«L'ora di fotografia» si presenta così come un importante progetto nazionale, progetto che mette in dialogo scuola, arte contemporanea e giovani generazioni, riconoscendo alla fotografia non soltanto il valore di una forma di espressione, ma anche quello di uno strumento per comprendere il presente e raccontare la propria identità.


