Più risorse per il personale, maggiore continuità nei reparti e un impegno concreto per ridurre le liste d’attesa. È questo il cuore dell’accordo raggiunto da ASL AL e organizzazioni sindacali della dirigenza medica e sanitaria, con una serie di verbali sottoscritti il 17 agosto che definiscono l’utilizzo dei fondi contrattuali, delle risorse regionali e delle misure di welfare aziendale. L’intesa arriva al termine di un confronto al quale hanno partecipato AAROI-EMAC, ANAAO ASSOMED, CASSMED, CIMO, CISL FP, FASSID, FPM, FSI-USAE e UIL FPL. Un percorso negoziale che punta a garantire maggiore certezza nella gestione delle risorse e, soprattutto, a sostenere la piena operatività degli ospedali e dei servizi territoriali.
Fondi e retribuzioni, definite le risorse per il 2025 e il 2026
Uno dei punti centrali dell'accordo riguarda la quantificazione e la ripartizione dei fondi contrattuali per gli anni 2025 e 2026. Le risorse serviranno a garantire le indennità e le quote legate alla retribuzione di risultato e di posizione, oltre a riconoscere il disagio connesso al lavoro svolto nei giorni festivi e durante le ore notturne, comprese guardie e reperibilità.
L’intesa interviene anche sul welfare aziendale, definendo la quota destinata alle misure a favore del personale sanitario. L’obiettivo è valorizzare non soltanto il lavoro dei professionisti, ma anche il loro benessere e il necessario sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori dell’azienda sanitaria. Ma è soprattutto sul fronte delle prestazioni aggiuntive che l'accordo assume un rilievo diretto per i cittadini.
Più ore per abbattere le liste d’attesa
Le risorse regionali saranno infatti utilizzate per programmare e finanziare prestazioni aggiuntive, con l’obiettivo di aumentare la capacità di risposta del sistema sanitario e intervenire sulle liste d’attesa.
Una parte delle risorse servirà inoltre a garantire la copertura dei turni nelle specialità considerate più critiche, tra cui emergenza-urgenza, pediatria, ortopedia, radiologia e servizi anestesiologici.
Si tratta di settori nei quali la continuità assistenziale rappresenta una delle principali sfide per il sistema sanitario. La disponibilità di risorse aggiuntive consentirà quindi di sostenere l'organizzazione dei turni e, parallelamente, di rafforzare l'attività destinata alla riduzione dei tempi di attesa per i pazienti.
L'accordo stabilisce infine regole più precise per il riequilibrio tra i diversi capitoli della spesa contrattuale, permettendo di recuperare e destinare diversamente eventuali residui non utilizzati. Un meccanismo pensato per rendere più flessibile, ma anche trasparente, la gestione delle risorse.
Riboldi: «Collaborazione che si traduce in soluzioni concrete»
Per l'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, l'intesa rappresenta un risultato importante perché dimostra come il confronto tra azienda e sindacati possa produrre soluzioni concrete sia per i professionisti sia per i cittadini. Particolare rilievo viene attribuito alle risorse regionali destinate alle prestazioni aggiuntive, considerate uno strumento per rafforzare l'azione contro le liste d'attesa e garantire la copertura dei turni nelle specialità più delicate. «Riconoscere e valorizzare il lavoro dei professionisti significa anche mettere il sistema sanitario nelle condizioni di offrire servizi più efficienti e continui ai cittadini», sottolinea Riboldi, ringraziando la direzione dell’ASL AL, le organizzazioni sindacali e tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dell’intesa.
La direzione ASL: «Una svolta per la nostra azienda»
Il direttore generale dell'ASL AL, Francesco Marchitelli, definisce l'accordo una «svolta fondamentale» per l'azienda. La condivisione con le organizzazioni sindacali di una strategia chiara sull'impiego delle risorse, spiega, consentirà di dare maggiore operatività alla sanità locale e di valorizzare l'impegno quotidiano dei professionisti.
Sulla stessa linea il direttore sanitario Luigi Rossi, che individua nella continuità operativa dei reparti e nella riduzione dei tempi d'attesa per i pazienti i due obiettivi prioritari. La collaborazione raggiunta al tavolo negoziale, secondo Rossi, dovrebbe tradursi in un servizio «migliore, più efficiente e sicuro» per la comunità.
Un ruolo importante nella costruzione dell'accordo è stato svolto anche dal direttore amministrativo Paolo Puorro, che evidenzia il lavoro tecnico e contabile necessario per conciliare il rispetto dei vincoli di bilancio con il riconoscimento del lavoro dei dirigenti sanitari.
L'intesa, dunque, non si limita alla distribuzione delle risorse. L'obiettivo dichiarato è trasformare quelle risorse in maggiore continuità dei servizi, sostegno al personale e una risposta più efficace alle esigenze dei pazienti, con particolare attenzione alle liste d'attesa e alle aree della sanità maggiormente sotto pressione.



