La conferenza sul tema “Armi nucleari e sicurezza umana” è in programma per oggi pomeriggio, mercoledì 22 ottobre, dalle 16 alle 18, nell'Aula Magna del Liceo Balbo-Palli di Casale Monferrato (via Galeotto del Carretto – ingresso e parcheggio in piazza Castello) è il secondo del ciclo di sei incontri con esperti proposti nel programma Pacif-I-Care-Costruire Percorsi di Soluzione dei Conflitti.
La relatrice, Marta Durin,è un'attivista per il disarmo umanitario e i diritti umani che, dopo aver conseguito la laurea magistrale in Scienze per la pace: trasformazione dei conflitti e cooperazione allo sviluppo all'Università di Pisa con una tesi sul nucleare sharing e il ruolo dell'Italia nel nucleare militare, si è specializzata in comunicazione sociale per le organizzazioni internazionali e il terzo settore e ha curato la traduzione in italiano delle testimonianze degli hibakusha. Nel 2023 è stata selezionata per il programma Youth Leader Fund for a World without Nuclear Weapons coordinato dall'Ufficio Disarmo delle Nazioni Unite. Futura dottoranda in Peace Studies all'Università La Sapienza di Roma, è assistente a digital advocacy e comunicazione dell'International Campaign to Ban Landmines – Cluster Munitions Coalition e associata all'Unione scienziati per il Disarmo, inoltre ai gruppi Youth Network di Stop Killer Robots Campaign e Youth for TPNW e alla sezione italiana della WILPF / Women's International League for Peace and Freedom, al cui interno ricopre il ruolo di Global Convenor per la rete giovanile (Young WILPF Network) e coordina il gruppo di lavoro internazionale su disarmo e smilitarizzazione.
Nel contesto internazionale in cui ci troviamo a vivere oggi le armi nucleari ricoprono un ruolo centrale: per alcuni stati sono una garanzia di sicurezza, per altri una terribile arma di distruzione di massa da mettere al bando. Diventa quindi fondamentale parlarne e capire come i singoli cittadini possano intervenire per garantire un futuro senza armi nucleari in cui la sicurezza sia umana e collettiva.
Il 6 agosto 2024, 79esima ricorrenza del bombardamento di Hiroshima, nel Giardino Urban2 di Casale Monferrato è stato piantato un hibaku-jumoku, la cui denominazione è composta da due vocaboli giapponesi, il sostantivo jumoku che significa 'albero' e l'aggettivo hibaku che significa 'bombardato' e da cui deriva la parola hibakusha che indica i superstiti vittime delle bombe atomiche e nucleari le cui testimonianze sono state tradotte in italiano da Marta Durin - Una "voce" degli hibakusha.
Marta Durin, che nel 2023 è stata selezionata per il programma Youth Leader Fund for a World without Nuclear Weapons coordinato dall'Ufficio Disarmo delle Nazioni Unite, all'incontro con lei a Casale Monferrato nella data del 22 ottobre presenta una relazione sul tema “Armi nucleari e sicurezza umana”, un argomento che sarà al centro dell'attenzione mondiale nel periodo dal 24 al 30 ottobre, cioè durante la Disarmament Week coordinata dalle Nazioni Unite, e intanto dal 13 al 29 ottobre di particolare interesse per i cittadini degli stati europei, anche l'Italia, mentre in cui è in svolgimento l'esercitazione Nato Steadfast Noon... - Una questione "esplosiva".
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, fino a esaurimento posti. A chi ne farà richiesta verrà rilasciato l'attestato di frequenza, che vale come certificato di presenza e convalida il corrispondente accredito sulla piattaforma ministeriale Sofia.
Il programma Pacif-I-Care – Costruire Percorsi di soluzione dei conflitti è stato elaborato e pianificato e viene organizzato dai coordinatori della manifestazione settimanale Mezz'ora di silenzio per la pace e la giustizia sociale che a Casale Monferrato viene continuativamente svolta ogni venerdì pomeriggio dal gennaio 2024, ora quasi due anni.
Alla sua attuazione collaborano l'associazione E-Forum/Educational Forum, la Rete Scuole Insieme il collettivo Donne Insieme di Casale Monferrato e l'associazione Aps Slow Food Monferrato Casalese e Moncalvo e cooperano le associazioni e aggregazioni locali che sostengono e promuovono l'iniziativa: sezione Anpi – Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, associazione Il Paniere, circolo Legambiente Verdeblu, associazione Mamme in cerchio, comunità Masci – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, gruppo di pratica meditativa dharma zen Piccole Radici di Pace, network Rete delle Alternative e associazione di solidarietà internazionale Rete Radiè Resch.
Alla sua realizzazione contribuiscono il Csvaa – Centro Servizi per il Volontariato Asti Alessandria, che partecipa allo svolgimento delle conferenze a calendario il 22 ottobre e il 19 novembre, e alcune associazioni e imprese locali, che cooperano all'accoglienza dei relatori, ospiti della cittadinanza, con un rinfresco e un omaggio emblematico, e all'assistenza di operatori e volontari addetti a allestimento della mostra e accompagnamento dei visitatori alla mostra: il caffè-bistrot Coco, la sartoria del laboratorio Aps Le Madamin e il laboratorio artigianale di pasticceria Portinaro & C di Casale Monferrato e il salumificio Miglietta di Serralunga di Crea.
Approfondimenti sul programma e informazioni sulle modalità di iscrizione alle conferenze, rilascio dell'attestato di frequenza, accreditamento sulla piattaforma Sofia e prenotazione delle visite di scolaresche e gruppi alla mostra vengono forniti in risposta alle email inviate al recapito mezzoraperlapace@gmail.com



