A Santa Maria del Tempio torna la Festa d'la Madona, sostenuta dal Comune di Casale Monferrato e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
La festa patronale dedicata alla Madonna degli Angeli, a cui la comunità è profondamente devota.
Da lunedì 27 luglio il paese si apre a una settimana intera di sport, musica e convivialità, un tempo sospeso in cui la devozione si intreccia con la voglia di stare insieme che da sempre caratterizza questo angolo di Basso Monferrato.
Il calendario completo, con tutti gli appuntamenti e i relativi orari, è disponibile sulla pagina Instagram di Santa Maria del Tempio.
Tra gli appuntamenti più attesi ci sono i tradizionali tornei di carte, momento di ritrovo intergenerazionale che accompagna da sempre le feste del paese.
Spazio poi al gioco e all'ironia con la seconda edizione della PéOLDO CUP il Calcio Balilla Umano, interamente costruito dai volontari del museo: un momento esilarante, da vivere in prima persona o semplicemente da guardare e applaudire.
La musica avrà il suo palco naturale con la seconda edizione di Santa Wave, il festival di musica inedita di Bucolicò che porta a Santa Maria del Tempio nuove voci e nuovi suoni.
A chiudere la settimana sarà la grande festa della Curmà imperiale, il momento conviviale per eccellenza, capace di riunire l'intera comunità attorno alla stessa tavola.
Anche questa edizione della Festa d'la Madona si inserisce nel percorso di promozione del territorio e di Bucolicò, il museo agricolo di Santa Maria del Tempio che, giorno dopo giorno, continua a raggiungere nuovi traguardi e a stringere nuove collaborazioni.
Proprio in questi giorni la giuria del contest artistico ARTEFATTO, lanciato dalla NUMM Fondazione per le Arti Contemporanee, sta decretando il progetto vincitore dell'edizione 2026: un'opera che nei prossimi mesi prenderà forma e troverà casa negli spazi di Bucolicò come intervento di Land Art.
Nel frattempo, sulle pagine social di Santa Maria del Tempio è comparsa SIAS, la nuova Open Call che il Museo rivolge ad artisti, musicisti e narratori.
Il nome arriva dal piemontese e significa setaccio, lo strumento con cui nei campi si separava il grano buono dalla pula, ciò che valeva la pena conservare da ciò che il vento poteva portare via.
Bucolicò prende in prestito questo gesto antico e lo trasforma in un invito: SIAS non è un bando che seleziona per eliminare, ma un setaccio che lavora con cura, per far emergere le storie che meritano di trovare casa dentro il museo e di raccontarsi alla comunità di Santa Maria del Tempio.
Nasce dalla stessa urgenza che ha fatto crescere Bucolicò fino a oggi, quella di non lasciare che progetti, idee e talenti restino invisibili solo perché non hanno ancora trovato uno spazio in cui mettersi alla prova: il museo apre i propri spazi ad artisti non necessariamente emergenti, ma portatori di progetti da scoprire, da ascoltare, in cui credere.
Le candidature si raccolgono fino ai primi giorni di settembre, quando a Santa Maria del Tempio si comincerà a costruire il programma autunno-inverno, per il quale si parla già di un paio di appuntamenti importanti per Bucolicò nella stagione ormai alle porte.
Insomma, si vive così l'estate di Bucolicò, in attesa della nuova semina.



