A Casale un grande convegno sul freddo

Venerdì 30 novembre, a partire dalle 9, in sala consigliare, organizzato dal Centro Studi Galileo assieme alle Nazioni Uniti Unep

CASALE MONFERRATO

Il Centro Studi Galileo insieme alle Nazioni Unite Unep, con la collaborazione del Comune di Casale Monferrato, della Camera di Commercio di Alessandria e di Lamoro (grazie al progetto europeo Hidden),organizzano per venerdì 30 novembre il convegno di premessa al XV convegno sulle ultime tecnologie del freddo, patrocinato della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinato da Halvart Koeppen, Regional Network Coordinator Nazioni Unite – Unep, e Marco Masoero, Direttore del Dipartimento Energia del Politecnico di Torino, l’incontro si terrà alle ore 9,00 nella Sala Consiliare di Palazzo San Giorgio con l’obiettivo di rilanciare Casale Monferrato come Capitale del Freddo e delle certificazioni del personale tecnico nel settore della refrigerazione e del condizionamento, con un nuovo Centro di Ricerche sul Freddo al Castello del Monferrato che opererà a livello nazionale.

«Con questo interessante convegno si proseguirà sulla strada del rilancio del settore del freddo a Casale Monferrato – dichiara il sindaco Giorgio Demezzi –, partendo dalla formazione e dalla ricerca. È per questo che siamo felici di ospitare questo appuntamento, perché vogliamo che uno dei settori della tradizione industriale casalese possa ritornare ad essere una parte importante dello sviluppo del territorio».

E proprio nell’ambito della formazione, nella sede principale del Centro Studi Galileo saranno organizzati corsi sulla Certificazione per il Personale Tecnico che svolge le operazioni di installazione, manutenzione, riparazione, recupero e controllo delle perdite negli impianti di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore contenenti gas refrigeranti fluorurati ad effetto serra.

Tale sessione sarà svolta in lingua inglese con l’Ente di Certificazione UK, per i Presidenti e gli Esperti delle Associazioni del freddo Asiatiche e dell'Est Europa facenti parte dell’Eca Network delle Nazioni Unite, fra cui quelle di: Armenia, Croazia, Macedonia, Montenegro e Kirghizistan.

Redazione On Line
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