A Casale Monferrato, nella sala dell'auditorium Santa Chiara colma fino all’ultimo posto, la comunità si è stretta attorno al ricordo di Stefano Furlan. Non è stato un semplice incontro, ma un momento di verità, di dolore che diventa forza, di memoria che continua a camminare sulle gambe di chi non dimentica.
A prendere la parola è stato Lorenzo, dell’Associazione Siamo tutti Stefano Furlan di Trieste, portando con sé una testimonianza che non smette di toccare le coscienze. Accanto a lui, il contributo dell’avvocato Fabrizio Amatelli, che ha ricordato con lucidità e rispetto il valore civile di questa storia, il suo peso umano, la sua eredità morale.
La presenza degli Ultras, arrivati anche da Salò e Borgosesia, ha dato al momento un respiro più grande: non solo una città, ma un mondo intero che riconosce in Stefano un simbolo. Un ragazzo che non c’è più, ma che continua a unire, a far riflettere, a chiedere giustizia attraverso la memoria.
Presente a titolo personale anche il vicesindaco Luca Novelli.
Ad accogliere tutti, con rispetto e orgoglio, i gruppi casalesi: Boys 88, Sbamballati, GAT e Gioventù Nerostellata. La loro presenza compatta ha trasformato la sala in un luogo dove identità, amicizia e memoria si intrecciano senza bisogno di parole.
“Oggi Casale non ha solo ricordato Stefano. Oggi Casale ha dimostrato che certe storie non si spengono. Che certi nomi continuano a camminare. Che la memoria, quando è condivisa, diventa forza” è il commento degli organizzatori.


