Una serata al Panathlon con il ct della Nazionale di ciclismo Davide Cassani

Si è svolta mercoledì 12 agosto: il tema dell'incontro è stato il momento difficile del movimento ciclistico italiano

Il Panathlon Club Alessandria Ciitadella, presieduto da Pier Luigi Luparia, è sicuramente una realtà alessandrina cui stanno a cuore la bicicletta e le vicissitudini di questo sport. L’occasione per dimostrare questo attaccamento è stata una cena organizzata mercoledì 12 agosto nei locali del Centogrigio di Gilberto Preda, in collaborazione con il Lions Club Marengo di Alessandria.

Il tema della serata è stato il momento difficile del movimento ciclistico italiano. Ospite principale è stato il CT della Nazionale Davide Cassani, che non si è sottratto alle incalzanti domande di una curiosa platea.

Oltre all’assessore allo sport di Alessandria Piervittorio Ciccaglioni e al direttore dell’AcdB Museo Roberto Livraghi, era presente anche l’organizzazione del challenge Gran Monferrato, che ha raccolto l’eredità lasciata proprio da Cassani che, con l’organizzatore di eventi Marco Selleri, un mese fa ha rilanciato il ciclismo giovanile dilettantesco con la manifestazione Extragiro.

Cassani ha realisticamente fotografato la situazione attuale. Le sue parole: “Con Extragiro, grazie alla collaborazione con Marco Selleri, abbiamo dato una boccata d’ossigeno al ciclismo italiano. Ora mi fa molto piacere constatare come il nostro esempio sia stato seguito dagli ideatori del challenge Gran Monferrato. Spesso, il poter o no organizzare un evento così complesso dipende dalla disponibilità e dalla passione delle Amministrazioni Comunali, che devono essere di supporto per gli organizzatori e non di impedimento. Mi auguro che ci siano ancora altre realtà che vogliano patrocinare manifestazioni come questa. In questo sono ottimista”.

In merito a queste parole, gli ideatori e gli esecutori del progetto Gran Monferrato non possono far altro che unirsi in un grande plauso all’onorevole Lino Pettazzi e a Federico Riboldi, sindaci rispettivamente di Fubine e Casale Monferrato, sedi delle corse ciclistiche. Con le loro amministrazioni alle spalle, Riboldi e Pettazzi hanno veramente dimostrato un attaccamento viscerale alle loro città e ai loro sportivi.

Soprattutto in un periodo in cui bisogna muoversi con cautela e nel rispetto di molte regole, hanno dimostrato come la volontà di fare qualcosa prenda il sopravvento sui dubbi e le incertezze, a patto di avere uno staff qualificato che aiuti a dirimere le situazioni delicate dettate dal particolare momento storico.

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