Trofeo 'Nonno Mario': la gara di karate on line per gli atleti del maestro Valerio Polello

L'attività della Yudanshakai Karate Casale non si è mai fermata, neanche durante le due ondate di Covid 19

CASALE MONFERRATO

Alla Yudanshakai Karate Casale l’attività non si è mai fermata, ne durante la prima ondata di primavera ne tanto meno durante questa seconda ondata di Covid.

Certo non è stato facile trasferire il Dojo tra le mura domestiche, con spazi limitati, senza il rapporto costante e pressante con il Sensei (maestro ndr),senza lo scambio di energia con i propri Otagai (compagni ndr),senza l’esempio da seguire dei Senpai (compagni anziani) ma il karate insegna il rispetto delle regole e del prossimo, ma soprattutto che non si possono scegliere gli avversari o il luogo del combattimento, e quindi ci dobbiamo adattare alle circostanze contingenti dando il meglio di noi stessi senza se e senza ma, ripetendo a noi stessi uno dei principi fondamentali del Karate: “Lo spirito viene prima della tecnica”.

Tutti gli atleti della Yudanshakai si sono quindi trasferiti in Dojo virtuale e negli stessi giorni e orari di sempre hanno proseguito la pratica con risultati impensabili e che sono andati oltre le più rosee aspettative del Sensei, che ha avuto conferma della fiducia che ha sempre riposto nei propri allievi, forti di una passione che va oltre i limiti del divertimento che comunque è una costante del karate.

Sabato il maestro Valerio Polello ha mantenuto la promessa fatta alla chiusura delle palestre, e con tutti gli allievi della Yudanshakai ha vinto una sfida: Il classico trofeo Nonno Mario (papà del maestro) riservato ai propri atleti si è svolto regolarmente, con 50 partecipanti divisi in otto poule, arbitrati dai maestri e dalle cinture nere di grado più elevato della scuola casalese di karate tradizionale.

Emozione alle stelle, adrenalina da grandi incontri e ogni atleta ha interpretato, è il caso di dirlo, due kata adattandoli allo spazio a disposizione nella propria abitazione, piccole ma accoglienti camerette, più ampi saloni e garage, ma quei piccoli e grandi atleti (dai 6 ai 20 anni) con la loro energia, il loro entusiasmo e la loro bravura hanno fatto scomparire magicamente le barriere dei muri e dei mobili di casa, trasformando il loro piccolo spazio nel più grande tatami di gara di sempre.

Al termine le premiazioni e le medaglie, rigorosamente on line da stampare con il proprio pc e appendere in camera a ricordo di un evento senza precedenti, e il premio “campionissimo” all’atleta che ha totalizzato il punteggio più alto in assoluto e che è stato conquistato da Pietro Luppino, cintura marrone di 11 anni.

Di seguito i piazzamenti:

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