‘Zerbinati Cup’: Nicola Ghedin campione d’Italia insieme alla coppia Alberto Brizzi - Marco Crugnola

Ottimo successo, anche sotto il profilo organizzativo, per il prestigioso torneo: è la prova generale per un torneo internazionale in città?

CASALE MONFERRATO

Un torneo dei record che ha visto un numero assoluto di iscritti: 286 tennisti provenienti da ogni parte d’Italia. Casale ha ospitato la ‘Zerbinati Cup – Città di Casale – Memorial Giuseppe Manfredi’, Campionati Italiani di 2^ categoria di tennis maschile.

Nove giorni di grande tennis dove si sono visti all’opera i migliori giocatori italiani: tra emergenti del circuito, vecchie conoscenze del tennis casalese e autentici professionisti fuori e dentro il campo da gioco. La squadra degli organizzatori, un team coeso che ha fatto rete per mettere in piedi un’eccellenza nello sport cittadino. Sport Club Nuova Casale, Canottieri Casale e Casale Sporting Club hanno unito le loro forze per ospitare una manifestazione rilevante del tennis nazionale.

Una qualità della macchina organizzativa paragonabile a quella di un torneo internazionale: transportation, campi di allenamento messi a disposizione da tanti club vicini a Casale, ball kids per le finali, incordatura racchette on site, servizi di ogni genere messi in moto da tanti volontari che hanno fatto grande la ‘Zerbinati Cup’.

Campionati ben apprezzati anche dalla Federtennis nazionale, che proprio nel 2017, ha aumentato il montepremi, portandolo a 13mila euro. Un successo anche di pubblico che ha affollato i club monferrini in questa settimana.

La città di Casale Monferrato che, ancora una volta, è stata capace di accogliere una rassegna di questo genere e poi la passione di una grande azienda locale al servizio del mondo sportivo.

La cronaca delle finali parte dall’atto conclusivo del doppio. Ore 10.30 scatta la finalissima sul campo 1 della Cano. In campo le teste di serie numero 4 e 2. Alberto Brizzi (2.1) insieme al compagno di club Marco Crugnola (2.4) provano a far saltare la coppia favorita della vigilia composta da Antonio Campo e Davide Della Tommasina (entrambi classificati 2.2): le due coppie migliori delle quarantaquattro in gara.

Il team rodato dei lombardi tesserati entrambi per il Garden Novate, sembra subito trovar la quinta per partire con uno sprint in più nel match. Tra errori non forzati e voleé sotto la rete, Campo e Della Tommasina sembrano subito in difficoltà e il tandem avversario attacca per aggiudicarsi il primo set 6-3. Nel secondo parziale, Campo sembra accusare le fatiche dei giorni scorsi e pensa alla finale di singolare che giocherà nel primo pomeriggio di domenica. Crugnola gioca di tocco, Brizzi trova le finezze e accarezza la pallina. Il titolo italiano è dietro l’angolo. Con un netto 6-2 del secondo set la coppia lombarda si aggiudica lo scudetto e conquista la prima coppa della giornata di tennis.

«Piena sintonia tra di noi – dice Brizzi – La nostra è una coppia affiatata e ci tenevamo particolarmente a fare bene in una città che vive di tennis».

«A Casale ho tanti amici tennisti e li voglio ringraziare tutti perché in questi giorni ci hanno sostenuto sulle tribune dei meravigliosi circoli che ci hanno ospitato», prosegue Crugnola. Poco meno di un’ora dopo il pranzo domenicale e via alla Nuova Casale per l’atto più importante di questi Campionati, la finale di singolare.

Di fronte una vecchia conoscenza del tennis monferrino , il trevigiano Nicola Ghedin (2.2, otto del seeding) e il palermitano Antonio Campo (2.2, tds n. 3 del main draw). Ghedin mette in cassaforte un preziosissimo break nel primo set contro un avversario assai pericoloso, visto all’opera nel corso della settimana: buon tocco, smorzate e accelerazioni improvvise.

La testa di serie n.8 lotta e dopo un immediato contro break porta a casa il set sul 6-3. Ghedin è come si suol dire ‘on fire’ e prosegue il match senza farsi condizionare dal nervosismo del suo avversario, che le prova tutte per scardinare la tela messa in piedi dal veneto, ex Canottieri. Un gioco profondo e ficcante permette a Ghedin di aggiudicarsi il tricolore 2017 di 2^ categoria sul 6-2 finale: bagno di applausi del numeroso pubblico che ha tifato per l’uno o l’altro beniamino.

«Ringrazio Antonio per essere stato un degno avversario in questa bellissima finale, giocata in uno stupendo contesto. Un plauso meritato va all’organizzazione che ci ha ‘sopportati’ e supportati in questi Campionati: un ringraziamento agli sponsor e ai presidenti dei circoli che hanno messo in piedi la Zerbinati Cup». Cala il sipario sui Campionati Italiani. Ancora complimenti ai vincitori che hanno fatto di Casale la Capitale del tennis italiano.

‘Zerbinati Cup’: prova per un evento internazionale?

Sarebbe stato in prima fila a condurre le operazioni dell’organizzazione e dell’arbitraggio dei match. Beppe Manfredi, avrebbe sicuramente apprezzato le forze messe in campo per organizzare questi Campionati. La ‘Zerbinati Cup’ è stata un successo e questo progetto è nato anche grazie all’eredità sportiva lasciata da Manfredi. La cultura dello sport che unisce e fa squadra per realizzare uno degli eventi che verranno ricordati in città per molto tempo. Questo un test: molti (tra cui gli organizzatori),parlano di un banco di prova per realizzare un grande evento: l’aria di un torneo internazionale si è respirata tantissimo in città e provincia. Le forze per realizzarlo ci sono.

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