A Paolo Pensa il premio il premio internazionale 'Testimoni di fratellanza'

I festeggiamenti cominceranno domenica 11 ottobre, alle ore 12,30, presso il Circolo del Ronzone di via XX Settembre 113, a Casale Monferrato

CASALE MONFERRATO

L’Associazione Artaban – Onlus di Cooperazione internazionale e Aiuto umanitario con sede a Torino, ed operante in Burkina Faso, Mali, Nicaragua, Ecuador e Perù – ha istituito il premio internazionale 'Testimoni di fratellanza' allo scopo di offrire un riconoscimento tangibile a chi si è distinto in attività concreta di aiuto al prossimo, senza farsi distrarre dal falso mito della fama e della notorietà.

Si tratta di una serie di Premi da assegnare a chi si è davvero adoperato sul campo e non davanti alle telecamere o nei convegni.

Con questa iniziativa Artaban vuole garantire il proprio sostegno – economico e morale – a chi è esempio di fratellanza e non trasforma l'aiuto in un business personale o di gruppo.

La consegna ufficiale del Premio si svolgerà lunedì 26 ottobre, alle ore 20.30. nel corso di una serata conviviale alla 'Locanda sul Po' di Torino, Viale Parco Michelotti, 21/A.

Per esigenze connesse al Covid, è richiesta la prenotazione entro e non oltre mercoledì 21 (salvo esaurimento anticipato dei posti disponibili, chiamando i nn. 335.5733801 Roberto Veglia, 331.5024259 Artaban Onlus; 333.5807549 Paolo Pensa/Le Rose Nere).

Il menù prevede: Vitello tonnato, Insalata tonno e fagioli con cipolla di Tropea, Insalata viennese, Melanzane imbottite e Flan di zucca con fonduta: Penne alla campagnola e Rabaton alla alessandrina; Bocconcini di cinghiale al civet, con contorno; Dolce della casa; Vino, acqua e caffè. Il contributo richiesto è di 35,00 euro, tutto incluso.

Ma i festeggiamenti cominceranno già domenica 11 ottobre, alle ore 12,30, presso il Circolo del Ronzone di via XX Settembre 113, a Casale Monferrato: amici, tifosi e sostenitori delle Rose Nere, con i concittadini di Casale, Rosignano e dintorni si sono infatti invitati dati convegno per festeggiare in uno straordinario Terzo tempo i loro beniamini, anticipando festosamente la premiazione con un pranzo sociale.

Prenotazione indispensabile, telefonando al n. 333.5807549 di Paolo Pensa/Le Rose Nere o al Circolo stesso al n. 0142.79030.

La prima edizione ha visto come protagonista del 2018 fr. Albino Vezzoli, dei Fratelli della Sacra Famiglia, per la totale dedizione nei confronti di chi era più in difficoltà, trasformando il suo gesto d'amore in opportunità di sviluppo per tutto il Burkina Faso.

Quest’anno, Artaban Onlus ha individuato in Paolo Pensa e in Paolo Fornetti i nuovi 'Testimoni di fraternità', ex-aequo per il loro impegno: un cammino nel mondo del rugby solo apparentemente diverso, entrambi sospinti da uno scopo di solidarietà, quella vera e concreta che sa fare la differenza e costruire ponti per ridurre le sofferenze e la solitudine dell’emarginazione, della fame, del disagio sia in Italia che in altri Paesi del mondo.

Un mondo del rugby che è perfettamente in linea con il concetto di fratellanza alla base del premio: prima in campo, dove il senso della squadra è sempre prevalente sul singolo, e poi in quello che si definisce 'Terzo tempo', nel dopo partita quando le squadre avversarie si ritrovano per brindare e mangiare insieme.

Pensa e Fornetti hanno aggregato attorno a sé giovani richiedenti asilo, per lo più sbandati o in difficoltà oggettive. Attraverso la pratica del Rugby, con le sue regole rigorose, li hanno aiutati ad inserirsi tra la popolazione che li ospita e – oggi – tifa per loro, hanno trovato loro un lavoro, li sostengono nello studio e nell’apprendimento della lingua italiana.

Paolo Pensa – Carabiniere messo a riposo per invalidità per cause di servizio – è riuscito a ottenere deroghe ai regolamenti delle Federazione Nazionale Rugby, in modo che la sua squadra multietnica, Le Tre Rose Rugby, più nota come Le Rose Nere – costituita da atleti di 14 nazioni africane – potesse giocare regolarmente in campionato, Serie C2.

Un esempio che ha fatto scuola, non solo in Italia, ma in molti altri Stati. Il progetto di Paolo non si conclude con gli allenamenti e le partite – amichevoli o di campionato – in quanto il nostro ha ottenuto nel suo territorio (Rosignano e Casale Monferrato) una tale autorevolezza e credibilità, che riesce a far integrare i suoi atleti nelle aziende locali.

Ciò permette a Paolo anche di ottenere per loro i permessi di soggiorno al termine dei percorsi previsti dalla legge. Da parte sua, Paolo Fornetti – di origini eritree (padre italiano e madre eritrea) – è stato giocatore di Rugby per vent’anni, arbitro nazionale, coordinatore degli arbitri piemontesi, osservatore nazionale degli Arbitri e da 5 anni si occupa di progetti scuola per conto del Comitato Piemontese rugby, e della Società Valledora.

Da almeno 30 anni è attivissimo sul fronte del volontariato legato allo sport, attraverso la solidarietà, l’istruzione, la formazione di giovani italiani e, soprattutto, stranieri. Dal suo ricco curriculum “sociale”, saltano subito agli occhi il progetto migranti che da 4 anni porta avanti presso

il centro di accoglienza di Alpignano con la Cooperativa Acquarinto e la Polisportiva Valledora.

Oppure il progetto 'Divertirsi con la palla ovale', rivolto alle categorie disagiate (ragazze e ragazzi dai 10 ai 16 anni). O, ancora, il progetto di pallacanestro in carrozzina con l’Audido di Alpignano, ecc....

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