Stay O'Party sull'annullamento dei campionati: 'Non si possono cancellare sette mesi di sacrifici'

Lettera firmata dal presidente Luca Guaschino

CASALE MONFERRATO

Stay O'Party interviene sulla questione dell'annullamento dei campionati dilettantistici regionali con questa lettera, firmata dal presidente Luca Guaschino (nella foto),che pubblichiamo integralmente.

“A distanza di due mesi dalla sospensione delle attività – scrive Guaschino – è giusto e necessario fare il punto della situazione, per informarvi su quanto sta accadendo nel mondo del calcio dilettantistico e sulla posizione della nostra Società a riguardo”.

“In questo momento storico, che stiamo affrontando con grande timore e apprensione, mi preme innanzitutto esprimere il mio cordoglio e di tutta la Società verso coloro che ci hanno lasciati e i loro famigliari che hanno sofferto per la loro perdita. Il distacco non è mai facile, a maggior ragione se non c’è la possibile di salutare per l’ultima volta i propri cari”.

“Siamo vittime di un male subdolo, che si è insinuato nelle nostre vite, stravolgendole e forse cambiandole per sempre; Non dobbiamo però perdere l’ottimismo, che sempre deve accompagnarci, e iniziare a guardare al futuro nella speranza di ripartire e ritornare pian piano alla normalità. Ci troveremo ad affrontare, oltre che un dissesto emozionale e relazionale, una crisi economica che comprometterà molti degli investimenti fatti sin ora”.

“In questo contesto il nostro pensiero va anche a tutte quelle realtà imprenditoriali del nostro territorio, che in questi anni ci hanno sempre sostenuto permettendoci di dar vita al nostro ambizioso progetto; la nostra speranza è che possano ripartire tutti sfruttando la grande professionalità che li contraddistingue”.

“Nelle prossime righe vi illustrerò quali sono le nostre idee, parleremo di futuro e progetti, nella speranza che ciò non venga letto in chiave polemica, come se non tenessimo conto della realtà che stiamo vivendo, ma non possiamo lasciarci paralizzare dal momento, già le nostre vite sono “bloccate” che almeno il pensiero resti libero”.

“Sette mesi di attività non si possono cancellare. I sacrifici economici, organizzativi e sportivi, anche in ambito dilettantistico hanno un peso: eccome se ce l’hanno. Siamo rimasti stupiti nei giorni scorsi dalla posizione tenuta dalla componente regionale del calcio dilettantistico”.

“In prima battuta il Presidente Cristian Mossino, per il quale abbiamo tutt'ora un'immensa stima, aveva rassicurato in una conferenza video “la salvaguardia delle prime classificate e dei rispettivi meriti sportivi”. Peccato che meno di 24 ore dopo ci sia pervenuta una lettera rivolta a tutte le società nella quale si chiariva in realtà un vero e proprio annullamento della stagione in essere con il blocco di retrocessioni e promozioni stabilendo solamente un’eventuale graduatoria di merito per eventuali ripescaggi. Il tutto, confezionato da un criterio alquanto arzigogolato, per la quale invece di tenere conto delle posizioni maturate in classifica fino al momento della sospensione si è pensato di istituire un apposito coefficiente punti/gare disputate. Risultato? Lo Stay O’ Party, primo nel girone B di Prima Categoria, di colpo si ritroverebbe al decimo posto regionale dietro addirittura a squadre seconde o terze classificate in altri raggruppamenti. Lo Scarnafigi, l’esempio più clamoroso, primo nel girone F si ritroverebbe addirittura diciassettesimo”.

“Abbiamo vinto sul campo due campionati, più un coppa di categoria, e sappiamo benissimo cosa voglia dire vincere sul campo e vivere determinate emozioni; sarebbe sicuramente diverso vedersi recapitare un diritto “a tavolino”, ma è al tempo stesso impensabile far finta che per tutti questi mesi si sia scherzato. Son due anni che disputiamo un campionato non proprio sotto casa. Trasferte a Biella, Vercelli. Niente derby con le monferrine, che vorrebbe dire più incassi, maggior visibilità sul campo ma anche nei mezzi di comunicazione. Meno appeal, più costi, più sacrifici. Si vuole annullare tutto, perché di fatto, stiamo parlando di questo? Lo accetteremmo, sicuramente a malincuore, ma ci verrebbe rimborsato tutto quello che abbiamo messo sul piatto? Non crediamo proprio. Il coronavirus non può essere la sanatoria per chi ha lavorato e gestito male i propri club per anni e ora ha bisogno di un miracolo. Il salvagente che tiene in vita realtà che hanno totalizzato 5-6 punti in 21 partite e di colpo si troverebbero ad avere un diritto a partecipare alla categoria superiore invece che noi”.

“Abbiamo subito danni economici importanti. Incassi dai biglietti delle partite mancanti, rate di sponsor non saldate, una serie di eventi e iniziative annullate. Subire un colpo di questo tipo anche dal punto di vista sportivo, meritocratico, metterebbe in seria difficoltà un movimento come il nostro che vive di tanta pianificazione, ma soprattutto entusiasmo. A questo punto, fateli finire i campionati. A settembre, dicembre, marzo. Anche perché siamo proprio sicuri che a settembre, dopo aver resettato questo, potremo partire tranquillamente con la nuova stagione senza la minima limitazione?”

“Comprendiamo la difficoltà ad ogni grado di prendere decisioni, soprattutto in questo momento, ma crediamo sia necessaria un po’ più di coerenza nelle parole e nei fatti. Inoltre, ci teniamo a puntualizzare un aspetto. Nelle scorse settimane abbiamo cercato di metterci in contatto con tutte le società che come noi stavano vivendo la stessa situazione di classifica. Ci hanno risposto in 7, su 38. In tanti si sono limitati a dire “ci atterremo alle disposizioni ufficiali che impartirà la federazione”. Discorso sacrosanto e condivisibile. Peccato che nelle ultime ore il telefono sia iniziato a suonare. Ora tutti sul piede di guerra: una parola che a noi fa sorridere e per la quale ci dissociamo. Non parteciperemo a nessuna campagna o mobilitazione particolare. Avevamo proposto un fronte comune principalmente per capire come muoverci e lavorare nei prossimi mesi. Ognuno ha preferito guardare il proprio orticello. Perfetto, continuate ad annaffiarvelo. Sul carro non c’è posto, preferiamo continuare sulla nostra linea, a fari spenti ma con tanta dignità”.

“Concludo esprimendo nuovamente la nostra vicinanza a tutti coloro che hanno sofferto a causa del COVID-19 nella speranza che la fase di convivenza con il virus non produca ulteriori effetti drammatici per altre famiglie”.

“Vi invito a mantenere alta la soglia di attenzione verso il Virus, non pensiate che la partita sia ormai vinta, anzi c’è ancora il secondo tempo da giocare è siamo ancora sotto 2-0”.

“Nell'attesa e nella speranza di riabbracciarvi al già presto,

Un Caro Saluto

Il Presidente, Luca Guaschino

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