L'Otello secondo il Balletto di Roma al Teatro Municipale di Casale Monferrato

Questa sera, martedì 5 febbraio, alle 21, grande spettacolo di danza contemporanea

CASALE MONFERRATO

L’Otello, una delle produzioni di maggior successo del Balletto di Roma, a firma di uno dei migliori autori italiani di danza contemporanea, arriva questa sera, martedì 5 febbraio, al Teatro Municipale di Casale Monferrato nell’ambito delle stagioni organizzate da Piemonte dal Vivo.

Attraverso la musica di Antonín Dvořák, Fabrizio Monteverde scava nella psicologia dei personaggi shakespeariani e fa dirigere l’azione, oltre che al sentimento principale della gelosia, alle peculiarità singole che ricava da quegli stessi personaggi. In questo modo, Desdemona si carica di quel potere seduttivo che nell’opera originale rimane presente esclusivamente nelle parole di Iago e lo stesso scenario, realizzato sempre dal coreografo, cambia connotazioni e ruolo: non si sa più se la scena si svolga a Venezia o sul litorale dell’isola di Cipro, i personaggi di Monteverde sono trasportati in un ‘altrove’ in cui ognuno può essere ‘chiunque’ e dove, soprattutto, il ‘diverso’ non esiste. Così Otello perde, oltre che la parola, anche una delle connotazioni che lo caratterizzano maggiormente: il suo destino non è più solo il suo, ma coinvolge le coppie presenti sulla scena, attraverso l’uso frequente del canone nel quale il male, seppur in maniera slittata, colpisce tutti.

Il tema dello straniero lascia posto ad una violenza generale che pone l’accento sulle dinamiche relazionali dello scontro e del confronto fra uomo e donna, una riflessione sul perenne conflitto dei sessi nel quale, in questo caso, la donna resta sempre succube. Questo tipo di contrasto viene espresso anche nei passi che vedono solo gli uomini in scena, in particolare nei dialoghi danzati che interessano Otello e Iago dove l’influenza negativa di quest’ultimo viene manifestata nei passi del danzatore, che man mano che prosegue il duetto assorbe e riproduce le connotazioni dei movimenti del suo consigliere.

Lo spettacolo è tinto di rosso e nero, colori che reindirizzano la mente verso la passione e la morte, un leitmotiv che esprime un chiaro omaggio al regista tedesco R. W. Fassbinder con particolare riferimento al film “Querelle de Brest”, del quale ritornano anche le connotazioni del “porto sconosciuto”. Una danza in cui la musica prende il posto della parola, contestualizzando la narrazione, in cui ogni coppia possiede la propria melodia.

I sentimenti contrastanti che animano la mente del protagonista vengono esaustivamente resi nell’ultimo pas des deux con la sua amata Desdemona, riprendendo alcuni dei passi che i due coniugi mostravano nella parte iniziale dello spettacolo ma esprimendo un risentimento ed un ribrezzo che Otello non riesce più a controllare: la gelosia sta per prendere il sopravvento. Il dubbio del tradimento

lo acceca a tal punto da non riuscire più a toccare la sua amata, non trova più in lei il luogo in cui può risiedere la fiducia del suo cuore.

Decaduta la fiducia, Desdemona è spogliata di ogni sua certezza, spogliata anche nelle vesti e condannata ad un destino del quale non fu autrice: Otello uccide la sua amata e, dopo aver ceduto alla disperazione sul corpo privo di vita, ripropone da solo la sequenza danzata con lei. Il mare, ancora vivo sullo sfondo, immagine delle passioni dirompenti che hanno animato tutto lo spettacolo, rimane simbolo dell’impossibilità di questi uomini di arrestare il caos che governa le loro passioni: un contrasto senza soluzione e senza fine.

INFO E BIGLIETTERIA Teatro Municipale Casale Monferrato

Presso gli Uffici del Teatro

piazza Castello, 9 - tel. 0142–444314

orari: da martedì a giovedì 9.00/12.30 – 14.00/17.00 venerdì 9.00/12.30

Il botteghino (in teatro) apre un’ora prima dello spettacolo.

Biglietteria online www.comune.casale-monferrato.al.it/teatro

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