L'abbraccio di Ermal Meta a Casale Monferrato: 'Qui è vietato morire'

Splendido concerto del cantautore dedicato alle vittime dell'amianto. Le immagini di una serata emozionante e indimenticabile

CASALE MONFERRATO

Una serata densa di emozioni calde e coinvolgenti in piazza Castello per il concerto di Ermal Meta, in occasione della Giornata Mondiale per le Vittime dell'amianto. Diciamo subito che gli assenti hanno avuto torto e i timori per il maltempo si sono rivelati infondati: non solo non ha piovuto ma anche l'aria fredda di questi giorni ha concesso una tregua, per cui tutto si è svolto in uno splendido clima primaverile. Sarà l'effetto del 'Sole di mezzanotte', per citare una delle più belle canzioni di Ermal. Circa duemila persone in piazza secondo i dati della questura (che, di solito, sono un po' restrittivi: azzardiamo anche 2500 spettatori).

Dopo una breve introduzione del sindaco Titti Palazzetti, che ha informato il pubblico sull'importante incontro di ieri in Regione (ne parliamo in un articolo a parte) e dell'assessore Daria Carmi, Meta è salito sul palco, acclamato dal suo pubblico di fedelissimi ('I lupi di Ermal' è il nome del suo fan club): molti spettatori giunti da fuori città, c'è chi era in piazza Castello dalle tre del pomeriggio per conquistarsi la prima fila.

In scaletta tanti brani che sono diventati piccoli classici: 'Odio le favole', 'Pezzi di paradiso', 'Lettera a mio padre', 'Bob Marley', 'New York', la già citata 'Sole di mezzanotte'. Alle vittime dell'amianto è stata dedicata la canzone più famosa, anche grazie al passaggio sanremese: 'Vietato morire'. Un brano scritto contro la violenza sulle donne (“L'amore non colpisce in faccia mai”) e, in generale, contro tutte le violenze, che ben si adatta anche alla violenza che è stata inflitta a questo territorio e a tutti gli posti in cui si lavora o ancora c'è l'amianto.

A conclusione del concerto 'Straordinario' scritta per Chiara Galiazzo e ascoltata nella sua versione originaria.

A sorprendere – almeno chi non lo conosce approfonditamente e si fa ingannare dall'immagine un po' ombrosa dell'artista – la grande disponibilità di Ermal Meta che si è più volte concesso all'abbraccio del pubblico casalese sia sotto il palco che, superate le transenne, in piazza dove ha passeggiato fra il tripudio dei fan estasiati. Per Casale Monferrato indubbiamente una serata indimenticabile.

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