Castelletto Merli Palcoscenico, il Festival del Teatro per passione, cala il sipario dell'edizione 2020

La decima edizione si svolgerà nel 2021

CASTELLETTO MERLI

Mediamente alla fine di aprile, la nuova edizione del Festival Castello Merli Palcoscenico era più che imbastita.

“Era trascorso un inverno impegnativo – spiegano gli organizzatori – per divulgare il bando, per filtrare le candidature, per visionare gli spettacoli. In tempi normali, in queste settimane le tre Compagnie in competizione sarebbero già state selezionate, sarebbe iniziato il lavoro preparatorio più operativo, quello delle “cose da fare””.

“Quest’anno no. Non è così. Perché quest’anno con tutta la buona volontà che ci possiamo mettere non è un anno ascrivibile tra quelli normali. Quest’anno siamo tutti reclusi in casa, e per uscirvi dobbiamo avere una buona ragione (chi l’avrebbe mai immaginato)”.

“Uscire con lo scopo di ritrovarsi per organizzare la nona edizione non è una buona ragione consentita dalla legge. Ma anche per le nostre Compagnie non è possibile uscire di casa per raggiungere un palcoscenico e provare i lavori da portare in scena”.

“Viviamo tutti in un mondo sospeso”.

“E questa è la ragione per cui abbiamo deciso che la nona edizione non si sposta al 2021, ma viene cancellata con un tratto di penna”.

“Sarebbe riduttivo spostarla; riduttivo per le sofferenze che questo 2020 ci sta arrecando, per il dolore delle persone scomparse, per le famiglie colpite dalla malattia, per la privazione della libertà seppur giustificata da motivi di forza maggiore”.

“Quindi l’edizione numero 9 la vogliamo cancellare, non dimenticare. Cancellare dai ricordi, pur continuando a ricordarla. Pare un ossimoro, ma invece riteniamo che questo gesto abbia un senso,perché si tratta di un passaggio della nostra vita che ci fa comprendere quanto la nostra società pur apparentemente fortissima perché supportata da tecnologia sofisticata, mezzi finanziari importanti, ricerca scientifica e medica avanzata, possa essere in realtà rallentata e fermata da un piccolo nemico invisibile”.

“E che per affrontarlo occorra comportarsi esattamente nel modo che Manzoni descriveva nel suo famoso romanzo ambientato nel 1600, o con le stesse modalità con cui i nostri nonni, proprio 100 anni fa affrontarono un’altra infezione molto simile a questa”.

“Far finta di niente sarebbe inopportuno ed ingiusto verso la sofferenza. Manca il clima per far festa con il teatro. Anche se dalla cultura ripartiremo per ricostruire una vita normale. Far finta di niente e voler andare avanti a tutti i costi richiederebbe atti organizzativi impossibili nel nostro contesto logistico di piccolo paese di collina”.

“E quindi, trovato il sostegno come convergenza di pensiero, anche con chi ci ha sempre supportati in questo evento – Distilleria Magnoberta e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria – vi auguriamo per questo 2020 tanta salute e vi lasciamo con un auspicio alto: ci vediamo nel 2021 per la decima edizione”.

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