Patriă Montisferrati
Il perfido Ceccolo Broglia da Trino: come 'messer Lo Imbroglia' ingannò diverse volte i perugini
Si conclude il racconto di Patria Montisferrato, dedicato a un poco noto capitano di ventura del territorio
15 Febbraio 2012 CASALE MONFERRATO In molti sono conviti che Facino Cane sia stato il più grande condottiero (inteso come Capitano di Ventura) monferrino, o addirittura ritengono sia stato l'unico, ma in realtà ha avuto un notevole concorrente, un coetaneo che agiva in altre località della penisola (prevalentemente nel centro con qualche escursione al nord, divenne infatti signore di Assisi nel 1398), ma la cui fama ed il timore che incuteva era pari se non superiore. Mi riferisco al semisconosciuto Ceccolo Broglia da Trino, nato appunto a Trino nel 1352 e deceduto per peste a Empoli nel 1400, ben prima del "collega" casalese. Essendo praticamente sconosciuto, è su di lui che desidero appuntare maggiormente la mia attenzione, per le sue qualità professionali molto particolari, che ne hanno fatto una specie di antesignano dell'attività mercenaria di livello imprenditoriale, ottimo stratega militare, intrigante e spregiudicato uomo d'affari e politico.
Guglielmo VII e i grandi condottieri monferrini
Non solo Facino Cane. Patria Montisferrati ci racconta i capitani di ventura che hanno combattuto per il Marchesato
1 Febbraio 2012 CASALE MONFERRATO Il Monferrato come stato autonomo durò oltre sette secoli, dall'alto Medioevo fino all'Età Moderna (Ancien Régime), e seppur con notevoli variazioni di superficie, perdite territoriali e riduzioni degli eterogenei confini giurisdizionali, per lunghi periodi godette di condizioni di notevole prosperità, potere e fama. Lo si deve sicuramente imputare ad una molteplicità di fattori, tra i quali probabilmente prevalente è stata l'abilità posseduta da molti suoi marchesi e condottieri nell'arte della guerra, nella strategia militare e nella diplomazia politica. Mi riferisco in particolare alle prime due dinastie marchionali, gli Aleramici ed i Paleologi.
I richiami all'Aleramicità e gli scogli dell'interpretazione storiografica
Altro saggio di Patria Monferrati sulle difficoltà di interpretare la difficile epoca medioevale
25 Gennaio 2012 CASALE MONFERRATO Altro gap nell'ambito delle ricostruzioni storiche contemporanee è quello indotto da visioni sempre troppo ravvicinate, specialistiche, e dalla correlativa ampia perdita di consapevolezza di connessioni tra argomenti, protagonisti, aree regionali. Lo scibile è oggi troppo settorializzato, anche all'interno delle singole discipline. Uno storico, lo è del medioevo o del Rinascimento o dei tempi moderni. Ed è specializzato magari solo in un dato secolo o nella storia, se non di un aspetto della storia di una data regione, in un torno - al più - di un paio di secoli. Lo storico del Piemonte non si cura della Sicilia e lo storico della Sicilia ignora il Piemonte. Magari i due storici regionali si vedranno costretti a trattare di realtà collegate e persino strettamente collegate, ma ciascuno se ne occuperà separatamente e in sostanza sospingendo nel vago e nell'astratto tutta la parte della realtà considerata che attiene ad altra sfera di competenza.
Il caso dell'avvenente Laura Lanza e il problema degli anacronismi
Si conclude l'excursus di Patria Montisferrati sugli equivoci dell'interpretazione storiografica
18 Gennaio 2012 CASALE MONFERRATO Donna Laura Lanza degli allora baroni di Trabia, in Sicilia, andò sposa quattordicenne al barone Vincenzo La Grua Talamanca a metà Cinquecento, per motivi, ovviamente, di mera strategia e tornaconto famigliare. Così usava a quei tempi. Avvenente giovane dalle bionde chiome e dallo sguardo celeste, si palesò a Palermo, durante le feste e i ricevimenti, di costumi un po' troppo disinvolti; ragion per cui il marito, peraltro sempre preso dagli obblighi delle cariche pubbliche e dagli affari, pensò bene relegarla nel proprio castello di Carini. Non fu una mossa azzeccata, in quanto in quella contrada appartata ebbe anzi modo di svilupparsi una tresca amorosa tra lei e il cavalier Ludovico Vernagallo, durevole e sempre più stretta con il passar degli anni. Stando al noto poema popolare in vernacolo siciliano che ha immortalato la vicenda, finì coll'offuscarsene un frate carmelitano del vicino convento. Nottetempo si recò ad informarne il padre di lei: il severo e impetuoso don Cesare Lanza. Questi, senza por tempo in mezzo, saltato a cavallo con un manipolo di uomini di mano e sopraggiunto di sorpresa a Carini sul far del giorno, trucidò la figlia e fece accoppare il Vernagallo.
11 Gennaio 2012
Lo scoglio degli anacronismi nella storia di Aleramo
Una nuova puntata di 'Patria Montisferrati' che affronta il problema dell'interpretazione storiografica
28 Dicembre 2011
Grotte dei Saraceni, l'ultimo mistero del Conte Mola
Si conclude (provvisoriamente) il racconto su uno dei luoghi più affascinanti del Monferrato
21 Dicembre 2011
La famiglia Cirio alla scoperta della leggendaria Grotta dei Saraceni
La terza puntata di Patria Montisferrati su uno dei luoghi più misteriosi del Monferrato
14 Dicembre 2011
A caccia del tesoro dei Saraceni
Prosegue il viaggio di Patria Montisferrati alla scoperta delle misteriose grotte di Ottiglio
7 Dicembre 2011
I misteri della Grotta dei Saraceni di Ottiglio
Patria Montisferrati si arricchisce di un nuovo prestigioso collaboratore che ripercorre la storia di uno dei luoghi più leggendari del Monferrato
30 Novembre 2011
Il mito nero di Aleramo carbonaio
Si conclude il racconto di Patria Montisferrati dedicato a questa leggendaria figura
Prima Pagina
Casale, il big match finisce con un nulla di fatto
CASALE MONFERRATO Il tanto atteso big match partorisce il topolino e, come spesso accade in queste occasioni, la partita si conclude con un nulla di fatto. Casale e Rimini si dividono la posta, 0-0, in un match che i nerostellati dominano nel primo tempo (in pratica un monologo di Taddei e compagni), mentre i romagnoli confermano di essere una formazione essenzialmente difensiva, brava a chiudere gli spazi ma poco propositiva in avanti. Nella ripresa la fatica la fa da padrona, a causa di un terreno di gioco pesantissimo, che prosciuga le energie. Con l'espulsione di Marchi si teme il peggio, il Casale gioca in inferiorità numerica per un quarto d'ora, ma porta a casa il risultato senza troppi sforzi. Il primo posto è per ora salvo, ma incombe il San Marino che ha raggiunto il Rimini ed è a tre punti di distanza (con una partita in meno). Adesso è d'obbligo andare a vincere a Renate.
Consiglio comunale, un anno di attività
CASALE MONFERRATO Con 18 sedute e 65 delibere approvate, anche per il 2011 è stato un anno intenso per il Consiglio comunale di Casale Monferrato. Come ormai da tradizione, a rendere noti i dati dell'attività è la presidente del consiglio Grazia Bocca. «Il 2011 è stato un anno che ha visto ancora un'importante attività del Consiglio comunale, chiamato ad esprimersi su molti argomenti e questioni centrali per la città. Mi preme ricordare, tra l'altro, il proseguimento nell'approvazione di numerosi regolamenti che sono andati a colmare alcuni vuoti o semplicemente ad aggiornarne alcuni ormai desueti. Un'attività fondamentale, perché i regolamenti sono strumenti utili per una migliore amministrazione del Comune e per andare incontro alle esigenze dei cittadini».
I 'mercoledì della sicurezza' a Terranova
CASALE MONFERRATO Questa sera, mercoledì 22 febbraio, alle 21, a Terranova, presso l'ex sede del quartiere secondo appuntamento con 'I mercoledì della sicurezza', incontri con i cittadini sul tema della sicurezza urbana. Alla serata parteciperanno l'Assessore alla Sicurezza e Protezione Civile, Federico Riboldi, il presidente della Commissione Sicurezza, Paolo Cardettini, il presidente della Consulta Sicurezza, Attilio Ricaldone e il presidente della Consulta Territoriale, Angelo Giassi.
Casale, il giorno del big match
CASALE MONFERRATO È il big match della giornata. Casale e Rimini si confrontano oggi pomeriggio al 'Natal Palli' per una sfida che vale il primato del girone e, in caso di vittoria di una delle due contendenti, un deciso passo avanti verso la Prima Divisione. I nerostellati hanno tre punti di vantaggio e una gara in più rispetto ai romagnoli che devono ancora recuperare, oltre a questa, la partita interna con il Poggibonsi. Insomma, la corsa al primo posto è tutta in discussione (e c'è da non sottovalutare l'eccezionale rimonta del San Marino, impegnato con il Savona) e il risultato di oggi può indirizzare decisamente la volata finale.
