Venti anni di reclusione all'autore del femminicidio di Elena Seprodi

Kujtim Hasanaj è stato giudicato con il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena. L'efferato delitto avvenne il 15 settembre 2017 in strada Asti

VERCELLI

È stato condannato a venti anni di reclusione Kujtim Hasanaj, 50 anni, autore dell'efferato femminicidio di strada Asti avvenuto lo scorso settembre, di cui fu vittima la moglie Elena Seprodi, 48 anni.

Ieri, nel corso dell'udienza preliminare, il gup del tribunale di Vercelli Giovanni Campese gli ha inflitto questa pena ritenendo le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti. Hasanaj è stato giudicato con il rito abbreviato, una formula che prevede lo sconto di un terzo della pena. Il pubblico ministero aveva chiesto l'ergastolo.

Il femminicidio avvenne nel primo pomeriggio del 15 settembre 2017, quando Hasanaj colpì la moglie con diverse coltellate. Le urla della donna avevano richiamato l'attenzione di alcuni agenti della Polizia Locale che si trovavano nella palazzina di fronte, sede della Protezione Civile, che intervennero immediatamente impedendogli la fuga e preservando la scena del crimine, prima del pronto intervento dei carabinieri che arrestarono l'uomo assicurandolo alla giustizia.

La commozione per questo brutale femmicidio fu espressa due giorni dopo in una grande fiaccolata per le vie del centro storico e, anche per questo episodio, la Regione Piemonte ha deciso di aprire anche a Casale Monferrato una sede del centro antiviolenza Me.Dea, che è stata inaugurata a fine maggio nel ricordo anche della povera Elena.

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