'Proprietà e atto': Francesco Mandelli al Teatro Municipale di Casale Monferrato

Questa sera, martedì 18 dicembre, alle 21 (serata unica),il monologo di Will Eno

CASALE MONFERRATO

Questa sera, martedì 18 dicembre, al Teatro Municipale di Casale Monferrato va in scena (serata singola) 'Proprietà e atto (Esilio permanente) – Monologo per un uomo leggermente straniero' di Will Eno con Francesco Mandelli, noto personaggio televisivo che qui torna al suo primo amore, il teatro. La regia è di Leonardo Lidi.

'Proprietà e atto (esilio permamente)' di Will Eno, dopo 'Thom Pain' e 'Lady Grey', è idealmente un terzo tempo di riflessione sull’esistenza e il valore d'el tempo nelle nostre vite.

Scrive l’autore, a prefazione di questo allestimento: “Proprietà e atto è un monologo interpretato da un uomo che viene da qualche parte imprecisata e che è arrivato qui. Nei suoi esilaranti e strazianti tentativi di comprendere se stesso e il mondo che gli è rimasto, o di comprendere noi e il mondo in cui è arrivato, getta una luce decisamente necessaria sulla nostra esperienza collettiva.”

Will Eno, celebre drammaturgo americano, già finalista Pulitzer per la sezione Teatro con 'Thom Pain (2005)', in questi giorni nuovamente in scena a NY con Michael C. Hall protagonista, in Proprietà e atto, con ironia e sarcasmo – senza dimenticare le digressioni poetiche a cui la sua scrittura ci ha abituato – concentra la riflessione sulla vita come stato di esilio permanente.

Lo spettacolo, coprodotto da BAM Teatro e La Corte Ospitale, ha per protagonista Francesco Mandelli in un ruolo inusuale e nuovo rispetto alle sue tante esperienze artistiche. Impegnato nella lavorazione del suo prossimo film da regista e con il libro “Mia figlia è un’astronave” fresco d’uscita, Francesco Mandelli si mette alla prova in modo sorprendente con un testo complesso e denso, imbrigliato in un sinuoso scorrere di aneddoti, visioni suggestive e bizzarre. Parla del nostro essere “senza dimora” in questo mondo, divaga sul significato e l’impronta che lasciano le parole nel vivere quotidiano, sul senso della memoria e sulla solitudine.

“Sono chiamato ad una prova molto difficile, in cui sento le parole rotolare come un domino e con la consapevolezza di non poterne perderne per strada nessuna – dice Francesco Mandelli – Mi emoziona questo testo perché accorcia le distanze tra persone di mondi diversi, perché ognuno di noi inciampa, si perde o si riconosce negli stati d’animo e nelle esperienze che racconta questo strano protagonista. Eppure in questo cupo apparente, c’è solo luce e voglia di lasciarsi sorprendere dalla vita e dall’amore”.

Firma la regia Leonardo Lidi, vincitore della Biennale College – Teatro 2017 nella sezione registi italiani under 30. Per Lidi “la drammaturgia di Proprietà e atto consente un viaggio indagatore all’interno della figura e del termine “straniero”. Partendo dalla etimologia della parola, con lo stesso meccanismo grammaticale del produzione, promozione, formazione, ricerca per il teatro. Il protagonista, Will Eno permette una riflessione sullo stato d’animo di chi si definisce extra, ex, strano, ed estraneo, dipingendo un agente alieno piombato sul palcoscenico per ricordarci la nostra inadeguatezza”.

Il tempo di esecuzione, se l’attore non muore o pensa ad altro- ci ricorda Eno- è di circa un’ora.

 

Ricerca in corso...