'In politica è l'ora del progetto': incontro con Pier Luigi Castagnetti

Lunedì 28 gennaio, alle 18, presso l'hotel Candiani: appuntamento organizzato dall'associazione Paolo Ferraris a cento anni dall’appello di Luigi Sturzo 'Ai liberi e forti'

CASALE MONFERRATO

Il vivace dibattito in corso sul rapporto tra cattolici e politica in Italia – tema che ha conosciuto una significativa ripresa in relazione alle autorevoli riflessioni del presidente della CEI, cardinale Bassetti – troverà a Casale occasione di una messa a fuoco particolare lunedì 28 gennaio prossimo.

Alle ore 18, presso l’Hotel Candiani, in via Candiani d’Olivola n.36, l’ Associazione Paolo Ferraris in ricordo di Riccardo Coppo, Paolo Ferraris e del Sen. Riccardo Triglia, a cento anni dall’Appello Sturziano 'Ai liberi e forti', ospiterà l’onorevole Pier Luigi Castagnetti, Presidente dell’ Associazione 'I Popolari' e autorevolissimo esponente della tradizione del cattolicesimo democratico italiano.

A presentarlo l’onorevole Gian Franco Morgando, segretario della Fondazione 'CarloDonat – Cattin' e studioso anch’egli della tradizione del popolarismo italiano.

Il titolo della serata 'In politica è l’ora del “progetto' ha la finalità di stimolare un dibattito anche a Casale per la nascita , come auspicato dalla Cei e anche in Diocesi dall’importante intervento di monsignor GianPio Devasini sulla stampa locale di “una sorta di Forum civico” capace di mettere in rete le tante esperienze che sono presenti sul territorio per un cammino di ricostruzione, come fece Sturzo nel 1919, dei pilastri di una democrazia davvero rappresentativa e partecipativa e per una nuova economia ispirata alla sussidiarietà ed alla solidarietà.

Lo spaesamento di molti cittadini rispetto alla politica che non ha progetto e che insegue l’immediatezza del consenso deve convincere i cattolici e gli uomini di buona volontà a impegnarsi per ridare speranza ai giovani.

Ma ai cattolici italiani, come fece Sturzo con il suo manifesto nel 19, compete il sapersi schierare, senza ambiguità sulle questioni essenziali. Non possono accettare la soluzione “noi contro gli altri”!

La vita sociale non può essere impostata sul sentimento egoistico del rifiuto dell’altro e le narrative sbagliate che oggi vanno di moda devono essere rigettate….

Serve un “colpo d’ala” per aiutare a rimanere in Italia i tanti giovani che sono costretti ad andare all’estero per realizzare i loro sogni; serve un nuovo progetto per aiutare le tante persone che vogliono l’Italia in Europa e l’Europa come forza di pace e di progresso nel mondo. Non è accettabile il peccato di omissione!

Il Censis ha portato alla luce i connotati di un Paese che non si commuove più davanti ad un povero che soffre, e non ha paura di coltivare sentimenti razzisti.

Occorre ricostruire il tessuto nuovo dell’Italia.

Ai giovani cattolici la responsabilità di riscoprire le storie straordinarie di Sturzo, DeGasperi, Moro, La Pira e di prepararci come cittadini ad essere protagonisti.

L’Italia senza l’Europa non ha futuro.

Ma l’Europa non deve essere acquiescente rispetto alle tre superpotenze che vogliono spartirsi il mondo: USA, Russia e Cina.

Il valore della vita, il lavoro, l’accoglienza, l’economia civile devono essere i valori di riferimento per una politica fatta di discernimento del bene comune e di attenzione ai bisogni dei giovani e dei più deboli.

Pier Luigi Castagnetti è stato segretario del Partito Popolare Italiano dal 1999 al 2002 e Vicepresidente della Camera dei Deputati oltreché deputato per cinque legislature. Alla fine degli anni ’60 collaborò a lungo con don Giuseppe Dossetti e poi con Benigno Zaccagnini e Mino Martinazzoli.

Nel 1991 fu tra i deputati della DC che votarono contro la Guerra del Golfo.

E’ autore di numerosissime pubblicazioni di carattere storico-politico tra le quali:”Dopol’Euro, l’Europa” e “Sturzo il partito che mancava”.

Anche Gian Franco Morgando, a lungo senatore e sottosegretario prima al Tesoro, poi all’Industria ed al Commercio, è esponente dei Democratici piemontesi.

Laureato in Scienze politiche è stato a lungo anche segretario regionale del PartitoDemocratico in Piemonte. È segretario della Fondazione “Donat- Cattin” dopo una lunga appartenenza alla corrente democristiana di Forza Nuova.  

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