Due mostre per il compleanno Unesco

'Landscape Perception' e 'Filari di Luce Monferrato' saranno inaugurate venerdì 22 giugno al Castello del Monferrato

CASALE MONFERRATO

(Feeling Blue di Mark Cooper)

Venerdì 22 giugno alle ore 17,30, in occasione del quarto compleanno del cinquantesimo sito italiano Unesco (I Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato),verranno inaugurate nelle sale del secondo piano del Castello del Monferratodue mostre a ingresso gratuito: Landscape Perception eFilari di Luce Monferrato.

Entrambi i percorsi espositivi, visitabili fino al 22 luglio, sono dedicati in particolare al Monferrato Casalese, uno scrigno di ricchezze per il patrimonio naturale, artistico e culturale del Piemonte.

Le esposizioni saranno visitabili il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Sabato 23 giugno, in occasione dell’appuntamento con Aperto per Cultura, le mostre saranno aperte anche dalle 21,30 alle 23,30.

(Precisione Artistica di Mark Cooper)

Landscape Perceptionèdedicata a due artisti residenti nel Monferrato da più di vent'anni. Mark Cooper, di origine inglese, fotografo di fama, ha realizzato reportage fotografici viaggiando a lungo soprattutto nel Medio Oriente e in Africa settentrionale. Le sue foto documentano una svolta importante nella storia dell’Arte Contemporanea, classici esempi dell’astrattismo restando fotografie del reale.

Manuel Cazzola, è un artista appassionato di fotografia che realizza immagini per la promozione del patrimonio ambientale e delle attrattive turistiche residenti nel territorio Monferrino.

Filari di Luce Monferratoa cura di Club per l'Unesco di Vignale Monferrato, con opere di Silvano Ghirardo, Alberto Maffiotti e Domenico Rota, è un'esposizione articolata in tre unità: le vigne, le colline boscate ed i villaggi; immergersi nel Monferrato vuol dire riscoprire la luce ed il suo modificarsi, ora lento, ora rapido, nel giorno e nelle stagioni: radiose albe su fondo azzurro in inverno, la nebbia nel fondo valle in primavera, i colori dei fiori in estate, le vigne durante la vendemmia, tramonti infuocati dove la luce evapora all’apparire delle prime stelle in autunno.

Approfondimenti

Maggiori informazioni sugli artisti di Landscape Perception possono essere trovate ai link http://www.manuelcazzola.com/chi-sono/ e http://www.markcooper.eu/about/italiano/

(I tre artisti della mostra 'Filari di luce Monferrato')

Mostra Filari di Luce Monferrato

Sintesi

La luce naturale crea emozioni, stati d’animo, infonde energia, dona la vita. Ovunque. Nel quotidiano l’illuminazione artificiale ha trasformato il modo in cui l’occhio vede e si rapporta con lo spazio che lo circonda privandoci della possibilità di percepire la complessa mutevolezza del reale e le sottili sfumature di colore, conferendo ad ogni nostro sguardo un’atmosfera piatta, monotona, glaciale.

Immergersi nel Monferrato vuol dire riscoprire laluce ed il suo modificarsi, ora lento, ora rapido,nel giorno e nelle stagioni: radiose albe su fondo azzurro in inverno, la nebbia nel fondo valle in primavera, i colori dei fiori in estate, le vigne durante la vendemmia, tramonti infuocati dove la luce evapora all’apparire delle prime stelle in autunno.

La luce “disegna” profili tra i filari di vite, nei boschi e sulle sommità delle colline dove paesi e villaggi con arditi campanili e castelli svettano nel cielo solcato da rapide nuvole. La luce che si insinua fin nelle profondità delle cavità sotterranee dove si conserva il vino alla luce flebile di candele: altri colori, altre ombre, altre sfumature di profumi che stimolano i sensi ed arricchiscono il nostro spirito.

Il Monferrato è dunque un territorio singolare ed unico. Un’isola, un arcipelago dove “picchia” il sole, soffia il vento senza ostacoli e la luce è accecante. Un arcipelago formatosi da un mare antico evaporato milioni di anni fa, dove lo sguardo può spaziare tra le pieghe della terra inseguendo orizzonti lontani, linee perfette. Una visita che colma gli occhi di colori ed i polmoni di aria fresca. Oggi questa terra, il Monferrato Casalese, è tutelata dall’UNESCO che con le altre cinque zone riconosciute nelle Langhe e Roero costituisce il 50 sito italiano UNESCO dove rappresenta uno scrigno di ricchezze per il patrimonio naturale, artistico e culturale del Piemonte.

(Un'opera di Alberto Maffiotti)

Sviluppo della mostra

L’esposizione è articolata in tre unità: le vigne, le colline boscate ed i villaggi.

La vigna, dall’alba al tramonto, incontra la luce del sole. Il grappolo d’uva è il frutto della luce:luci e colori che si riflettono nel vino, aurore dorate e i rossi tramonti nei calici di vetro. Nella tavolozza della vigna le tonalità del verde primaverile sublimano poco a poco nel giallo autunnale per poi sbiadire nel bianco della neve e del tralcio dormiente. Attorno a tutto questo la fatica dell’uomo, la cui presenza è materica nei piccoli casotti che interrompono le astratte geometrie dei filari.

Le stagioni si alternano e si susseguono senza fine tra le colline boscatecontornate dalla cerchia alpina che in certe giornate sembra potersi toccare con un dito. Il silenzioso linguaggio della natura evapora nella nebbia e si eclissa tra le nuvole nel cielo. Giochi di luce e di ombre tra alberi secolari. Colline immerse nella luce, modellate dall’azione dell’uomo che ha imparato ad agire assecondando il corso della natura. Lo spirito dell’osservatore si perde nell’infinita bellezza universale e qui coglie il senso della fragilità umana.Negli elementi semplici della natura e del paesaggio come un albero, una vetta, un campanile ... riconosce la via per trovare se stesso.

Le colline sormontate da paesi e borghi, talvolta protagoniste o soggetti da “cartolina”, rendono bene la magia del Monferrato che ci offre scenari e proporzioni che cambiano con il cambiare del punto di vista.Sui colli, borghi e villaggistraordinariamente affascinanti sorvegliano boschi di querce e nocciole e filari di vigne di grignolino e barbera.

Per i vignaioli i campanili sono riferimenti familiari per riconoscere dalla vigna i borghi e le cantine come per i pescatoriliguri che in mare osservano da lontano la casa sulle alture.

Alberto Maffiotti

(Un'opera di Silvano Ghirardo)

Silvano Ghirardo. Inizia a fotografare nel 1982 con una Yaschicafx Super 2000 che conserva ancora gelosamente. Dal 1994 si è iscritto al circolo fotografico A.F.A. di Alessandria presso il quale tiene corsi di fotografia base.Fotografa principalmente paesaggi, il Monferrato è il suo territorio di caccia preferito, la luce e i colori di queste terre lo stimolano sempre alla ricerca dello scatto migliore.Ha partecipato a diversi concorsi fotografici, mostre fotografiche e personali.

Alberto Maffiotti.  Inizia a fotografare negli anni 80 privilegiando immagini di natura ed animali pubblicando articoli e reportage su riviste di settore e partecipando ad esposizioni e corsi come autore e docente. Dal 2005 sceglie il Monferrato come luogo dello spirito e approfondisce la fotografia del paesaggio delle colline UNESCO utilizzando le nuove tecnologie fotografiche. Insieme ai volontari del CLUB per l’UNESCO di Vignale Monferrato iniziative culturali. Le sue immagini  sono visibili sul sito:http://www.albertomaffiotti.it/

Domenico Rota (accanto una sua opera), nasce a Casale. Inizia a fotografare negli anni 80 con le fotocamere del padre appassionato di fotografia bianco nero. Nel 2000 data la curiosità per le nuove tecnologie acquista la sua prima fotocamera digitale col passare degli anni sviluppa interesse nella fotografia del paesaggio soprattutto monferrino, fotografandolo con diversi sistemi dalla pellicola medio formato alla pellicola piana di grande formato 10x12cm, fino al medio formato digitale. Partecipa a numerose mostre individuali e collettive nonché a workshop di fotografia.

Fotografando per pura passione pubblica alcune fotografie su internet e social, alcune delle quali sono visionabili sul sito web  https://500px.com/modator.

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