Costituita l'associazione 'Li riporteremo a casa in Monferrato'

Lo scopo è il rimpatrio delle trentun salme di internati militati monferrini ancora sepolti in Germania. Andrea Desana nominato presidente

CASALE MONFERRATO

Si è costituito questa mattina, sabato 8 settembre – data altamente simbolica: l'anniversario dell'Armistizio e del 'tutti a casa' – pressa la sede del Collegio Geometri l'associazione 'Li riporteremo a casa in Monferrato”, che ha come scopo il rimpatrio del maggior numero di salme dei trentun Imi (Internati Militari Italiani di origine monferrina tuttora sepolti in cimiteri militari della Germania (Amburgo, Monaco di Baviera e Francoforte sul Meno) e soprattutto la realizzazione di un famedio a loro dedicato presso il cimitero di Casale Monferrato, che potrà ospitarne le salme al rientro.

Da una ricerca anagrafica sono stati ritrovati diciassette parenti degli Imi monferrini ancora in Germania, persone che sono in realtà dei veri e proprio eroi dimenticati avendo optato, avendone la possibilità, di non rientrare in Italia compromettendo la propria vita, per non dover essere costretti a combattere a fianco dei nazisti o con la Repubblica di Salò contro gli italiani che si erano opposti.

Presidente dell'associazione è stato nominato Andrea Desana, membro dei Collegio Nazionale dei Probiviri dell’Anrp (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia) e figlio dell’Imi casalese Paolo, vicepresidente Giovanni Spinoglio, presidente del Collegio Geometri di Casale, tesoriere Gianni Ravera, presidente della sezione Alpini di Casale, segretaria Simona Cici con consigliere Germano Carpenedo, presidente del Comitato Antifascista di Casale, revisore dei Conti Alberto Riccio, poi Gabriele Farello, Presidente dell’Anpi di Casale, quindi Giorgio Milani, Enrico Bruschi, Paolo Tofanini e Giorgio Laurenti.  

Sono inoltre soci costituenti Severino Scagliotti e Stefano Bonzano, che ha donato all'associazione una propria opera (nella foto qui sopra) raffigurante una testa di fili di bronzo microsaldati da cui nascono tanti piccoli volti a significare il riappropiarsi della propria identità da parte degli Imi.

Alla cerimonia era presente anche il sindaco Titti Palazzetti.

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