'C'è qualche speranza di riavere il tribunale, non vendiamo il palazzo'

Il contratto di governo Cinque Stella - Lega apre delle possibilità. Emanuele Capra, assieme a Federico RIboldi, presenta una mozione per rivedere il piano delle alienazioni

CASALE MONFERRATO

Il capogruppo della Lega Emanuele Capra ha presentato, assieme al capogruppo di Fratelli d'Italia Federico Riboldi, una mozione (in allegato) per stralciare il palazzo del Tribunale di piazza Bernotti dal piano delle alienazioni in quanto ci sarebbe una speranza di riottenere – con il governo guidato da Giuseppe Conte a maggioranza Cinque Stelle e Lega – il tribunale o almeno una sezione distaccata.

“L’inserimento del Palazzo del Tribunale nel piano delle alienazioni – spiega infatti Emanuele Capra – e la sua proposta di conversione a residenziale, passato in un Consiglio comunale tenutosi nel mese di marzo 2018 nel silenzio e nell’indifferenza più totale da parte di questa maggioranza, ha dimostrato chiaramente la volontà dell’Amministrazione Palazzetti di rinunciare in via definitiva, a dispetto delle mirabolanti promesse di campagna elettorale, ad ogni battaglia per il riottenimento del nostro Tribunale”.

“Non appena – prosegue Capra – ho letto il contratto di Governo stipulato tra Lega e Movimento 5 Stelle, che all’art. 12 III capoverso prevede espressamente “una rivisitazione della geografia giudiziaria - modificando la riforma del 2012 che ha accentrato sedi e funzioni - con l’obiettivo di riportare tribunali, procure ed uffici del giudice di pace vicino ai cittadini e alle imprese”, ho deciso di presentare insieme al Consigliere Riboldi una mozione in Consiglio diretta a stralciare immediatamente il Palazzo del Tribunale in piazza Bernotti dal Piano delle Alienazioni al fine di scongiurare, senza voler creare false speranze, che nell’ipotesi venisse decisa la riassegnazione a Casale di un Tribunale o di una sezione distaccata ci trovassimo senza una sede opportuna”.

“L’esasperata esigenza di fare cassa di questa Amministrazione attraverso la liquidazione del patrimonio comunale non può e non deve pregiudicare in alcun modo il futuro di questa città, anche se si trattasse solo di una remota possibilità”.

“Il rilancio di Casale – conclude Capra – non può infatti prescindere dai suoi servizi essenziali e una sede di Tribunale per attrarre imprese rientra certamente tra questi.    

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