'Casa di Riposo, ora anche la Regione Piemonte vuole vedere chiaro sulle mosse dell'amministrazione Palazzetti'

Dopo la lettera dei soci sostenitori anche Emanuele Capra e Federico Riboldi intervengono sulla lunga e tortuosa vicenda

CASALE MONFERRATO

Prosegue la lunga querelle sulla Casa di Riposo. Dopo la nuova lettera del presidente dell'Associazione Soci Sostenitori Pier Luigi Pilotti, pubblicata ieri pomeriggio su questo portale, intervengono Emanuele Capra e Federico Riboldi, capigruppo rispettivamente di Lega e Fratelli d'Italia.

“Grazie all’impegno dell’Associazione Soci Sostenitori della Casa di Riposo, la Regione Piemonte ha sospeso la delibera del CdA della Casa di Riposo sul riordino dell’Ipab, richiedendo chiarimenti sulla procedura utilizzata – commentano Capra e Riboldi –. Abbiamo dovuto assistere prima alle manovre per escludere la minoranza dal Consiglio, poi alle strategie macchiavelliche per prendere la presidenza e la maggioranza del CdA e infine, alle tattiche per dimezzare il peso dei Soci privati all’interno dell’Ente. Tutte mosse dell’Amministrazione Palazzetti che hanno un solo scopo: nominare il nuovo CdA della Casa di Riposo e mantenere le poltrone anche dopo il risultato elettorale del prossimo maggio. Ma per fortuna anche la Regione, ora, ci vuole vedere chiaro”.

Capra e Riboldi ripercorrono poi, secondo il loro punto di vista, questa ormai lunga e tortuosa vicenda “iniziata con il ribaltone che ha portato Mario Botta, il consigliere indicato da Palazzo San Giorgio, ad assumere la presidenza, togliendola così all’uscente Alessandra Balestriero. Una lite che era finita anche in Consiglio Comunale, Regionale e in Parlamento, dopo la decisione del sindaco Palazzetti di escludere la minoranza dalle nomine nel nuovo CdA. Ma a far traboccare il vaso è stata l’ultima delibera della governance della Casa di Riposo che aveva come scopo la modifica dello Statuto affinchè i soci Privati fossero rappresentati da un solo consigliere e non due come è sempre stato fino ad oggi. Una decisione – lamentano i soci sostenitori – assunta senza un minimo di dialogo o discussione. Da qui il ricorso in Regione e il provvedimento di sospensione della delibera in attesa di chiarimenti”.

“Ringraziamo i Soci sostenitori, senza i quali quest’ultima “mossa” dell’Amministrazione Palazzetti sarebbe potuta passare inosservata. Ora attenderemo con curiosità di leggere le motivazioni del CdA e la decisione definitiva della Regione Piemonte”, concludono Riboldi e Capra.

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