Villanova: la minoranza precisa sull'acquisizione di via Borgo Franco

Intervento del consigliere Marcello Coppi

VILLANOVA MONFERRATO

Da Marcello Coppi, consigliere di minoranza a Villanova Monferrato, riceviamo e pubblichiamo integralmente: “Credendo fermamente che la trasparenza dovrebbe essere la prima qualità di una giunta comunale, in particolare in un piccolo comune come il nostro, ci teniamo a fare una piccola ricapitolazione della storia di via Borgo Franco”.

“Tale strada, fin dalla sua nascita, doveva esser ceduta a titolo gratuito al comune di Villanova Monferrato perché, a fronte del mancato pagamento degli oneri Comunali (operazione lecita per le nuove lottizzazioni),all’atto della costruzione delle case che sono site nella via stessa”.

“La ditta costruttrice, però, non terminava i lavori di asfaltatura, di fatto non concludendo la sua parte di accordo e quindi rendendo impossibile il passaggio della via stessa, che non avrebbe superato i collaudi necessari”.

“La giunta Oliaro, in seguito, l’asfaltava a spese del comune, con un esborso di circa 30mila euro, andando a spendere denaro pubblico in qualcosa che avrebbe dovuto esser fatto dalla ditta tessa”.

“Oggi, per concludere, si pubblicizza l’acquisizione a titolo gratuito della via come “un passo alla volta si va avanti”, peccato che, difatti, la conclusione dell’accordo ha previsto l’esborso da parte del comune di 30mila euro, in aggiunta al non vedersi pagati gli oneri Comunali. Più che un passo avanti, un passo indietro dunque, dato che quantomeno ci si sarebbe potuti aspettare che la giunta Bremide, per mettere a termine quella che indubbiamente era una questione che si protraeva da troppo tempo, avrebbe potuto richiedere alla ditta costruttrice la somma spesa dal comune per finire i lavori, che ricordiamo andavano portati a termine dalla ditta stessa, e solo allora, si sarebbe potuto concludere il contratto con il passaggio a titolo gratuito della via al Comune”.

“Non è tanto far polemica, ma voler essere cristallini con i cittadini, che di fatto hanno pagato con le loro tasse per un lavoro che non spettava al Comune”.

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