'Un progetto per la riqualificazione e il rilancio di piazza Venezia e via Lanza'

Articolo Uno - Mdp ha presentato una mozione in consiglio comunale: 'Ci auguriamo un confronto serio e costruttivo'

CASALE MONFERRATO

Realizzare un parcheggio attrezzato nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo,ndare un nuovo volto a piazza Venezia, trasformarla in area verde, un giardino pubblico come fulcro per riqualificare l’intera zona circostante, sia la parte che cinge il bordo settentrionale del centro storico fino al Po, sia quella che attraverso via Lanza si inoltra fino a piazza Mazzini, modificare la viabilità di via Lanza. Questo è l’obiettivo della mozione presentata dal gruppo consigliare di Art 1 – Mdp.  

“Con questa mozione – interviene Ettore Coppo – offriamo all’amministrazione l’occasione per scelte che possono migliorare la qualità della vita e della fruibilità della città. Ci auguriamo un confronto serio e costruttivo”.

“Abbiamo ripreso e sviluppato – illustra Roberto Comoglio, capogruppo – l’ispirazione del nostro documento del dicembre scorso, in cui ipotizzavamo una nuova destinazione dell’area alternativa ad un ventilato nuovo insediamento commerciale. Quella proposta insensata è stata giustamente archiviata e ci sono a nostro avviso le condizioni per un ridisegno di ampio respiro urbanistico, viabilistico e commerciale”.

Quali sono concretamente le proposte?

“Bisogna partire da alcune premesse – prosegue Comoglio –. Esaurite le funzioni originarie che svolgevano i più antichi insediamenti, l’area ha visto un crescente abbandono e degrado, il che ha anche scoraggiato un recupero e riqualificazione degli insediamenti civili e della residenza”.

“Gli unici interventi di riqualificazione – intervengono Ippolito Grimaldi e Luca Servato – sono stati la caserma dei vigili del fuoco, la ristrutturazione del complesso Amc e la conversione del mattatoio in albergo. Ma sono stati interventi isolati, senza un disegno comune”.

E quindi? Come proponete di intervenire?

”La nostra mozione – interviene Grimaldi – innanzitutto ribadisce essere definitivamente esaurita la capienza per nuovi insediamenti commerciali di medio-grande portata, dopo gli interventi de la Cittadella ed Esselunga”.

“La nostra mozione – sottolinea Comoglio – mira a riqualificare le aree pubbliche di piazza Venezia e mercato ortofrutticolo, la prima trasformata in area verde, giardino pubblico attrezzato fruibile dalla popolazione, mentre il sedime del mercato ortofrutticolo, destinato ad area di servizio e parcheggio, utilizzabili per collegarsi ai servizi commerciali di via Lanza e dintorni. Va, quindi, realizzata una rapida demolizione dei fabbricati pubblici fatiscenti, recuperando al meglio le aree prospicienti il Po. Le nuove aree che si creerebbero,sarebbero destinate ad ospitare eventi di intrattenimento,musicali e culturali di strada, con l’obiettivo di riconnettere la zona, con la sua nuova dimensione, all’insieme del tessuto cittadino. Da ultimo, si tratta di favorire l’ipotizzata edificazione della sede dell’arma dei Carabinieri, cosicchè con la caserma dei Vigili del fuoco andrebbero a costituirsi due significativi presidi di sicurezza”.

Avete parlato di via Lanza e del commercio: come si inseriscono nel vostro disegno?

“L’assetto della viabilità in questa via risale ormai ad alcuni decenni,e non ha evitato un progressivi svuotamento delle attività – argomenta Servato – oggi proponiamo la redazione di un piano sperimentale di nuova viabilità,formato da tre linee di intervento:

- una sperimentale inversione della viabilità con direzione da piazza XXX aprile verso piazza Mazzini, mantenendo le attuali diramazioni da via Lanza (Saletta,Palestro,Morelli) e con svolta obbligatoria verso via Paleologi, fino all’inserzione di via Alliora;

- creazione di un importante occasione di rilancio nella forma di iniziative e manifestazioni all’aperto,con l’obiettivo di creare una nuova area di forte attrattività in accordo con gli operatori commerciali;

- predisposizione di un sistema temporaneo di sostegno economico e/o di agevolazioni a valere sui tributi locali per favorire e consolidare nuove aperture di esercizi commerciali e ristrutturazioni edilizie, anche a destinazioni civili”.

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