Tutti insieme per Morano: 'La maggioranza ascolti di più le nostre proposte'

Intervento dei consiglieri di opposizione Danile Sanzone, Andrea Rosati ed Emilio Marangoni

MORANO PO

Dai consiglieri della lista civica di opposizione Tutti insieme per Morano Daniele Sanzone, Andrea Rosati ed Emilio Marangoni riceviamo e pubblichiamo integralmente: “Subito dopo le elezioni amministrative, avevamo annunciato un’opposizione costruttiva, ma decisa. Questo non ci ha impedito di approvare provvedimenti che erano a servizio e a vantaggio di tutta la comunità, senza pregiudizi e distinzione alcuna. Contemporaneamente abbiamo proposto ordini del giorno e mozioni per influire in maniera costruttiva nelle scelte del Consiglio Comunale, abbiamo fatto interrogazioni sempre discutendo solo ed esclusivamente sul merito delle questioni”.

“È con rammarico che constatiamo che questo atteggiamento è a senso unico. Finora sono state bocciate dalla maggioranza tutte le  proposte da noi presentate come il Banco Solidale, la detassazione dei nuovi residenti e l’area per lo sgambamento dei cani”.

“Di fatto, l’Amministrazione Comunale ha alzato un muro nei nostri confronti chiudendo ogni forma di collaborazione, preferendo basarsi sulla simpatia personale che non sul merito delle questioni, trincerandosi dietro il ritornello “potevate farlo voi” e preferendo spesso l’ironia alle discussione sulle questioni portate dal nostro gruppo in Consiglio Comunale”.

“Non si amministra un comune per simpatia o antipatia prendendo ogni atto della minoranza come un affronto esclusivamente personale, bisogna fare gli interessi della comunità tutta, di chi ti ha votato e di chi non l’ha fatto, senza distinzione”.

“Le proposte che facciamo ed abbiamo fatto al Consiglio comunale sono nuove ed in alcuni casi vanno a completare ciò che abbiamo fatto quando avevamo responsabilità amministrative”.

“Chi amministra deve fare delle scelte, ma rendersi conto che queste hanno delle conseguenze”.

“L’amministrazione ha scelto per esempio di spendere 10 mila euro per una pensilina e di affidare i lavori ad una ditta moranese, da quanto risulta dalla documentazione dell’ufficio tecnico, se da un lato può essere condivisibile il principio di dare lavoro alle ditte locali, allo stesso tempo viene da domandarsi se non sarebbe stato più opportuno incominciare da chi sta fuori dal Consiglio comunale”.

“Si è deciso di dedicare più risorse alle feste e meno alla scuola, con la conseguenza che la classe prima della scuola primaria, il prossimo anno scolastico, avrà numeri risicati a fronte di parecchi bambini che hanno scelto di frequentare le scuole di Casale (forse ci si è accorto troppo tardi di organizzare incontri informativi con le famiglie?). Bisogna fare tutto il possibile perché i nostri bambini restino a Morano altrimenti, tra qualche anno, si rischia la chiusura della scuola elementare nel nostro comune”.

“Infine, ma per questo non meno importante, l'assenza di iniziative per le persone anziane (il soggiorno anziani cancellato l’anno scorso e il problema della casa di riposo dimenticato)”.

“Ormai siamo a più di un anno di amministrazione e ci auguriamo, visto che in consiglio comunale non veniamo ascoltati, per il bene della nostra Morano e del nostro territorio, che le nostre proposte e osservazioni vengano per lo meno prese in considerazione per rendere veramente attiva quella collaborazione, che spesso è stata solo sbandierata ma di fatto negata”.

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