'Troppo poco a Terruggia un'ora alla settimana di sorveglianza della Polizia Locale'

Intervento dei consiglieri di opposizione Giovanni Bellistri, Angelo Novarino e Franco Scarpino

TERRUGGIA

Dai tre componenti del gruppo di minoranza del Comune di Terruggia 'Terruggia Insieme' Giovanni Bellistri, Angelo Novarino e Francesco Scarpino riceviamo e pubblichiamo integralmente queste considerazioni sulla sicurezza.

“La nuova amministrazione comunale di Terruggia – scrivono Bellistri, Novarino e Scarpino – si avvia a compiere i primi sei mesi di governo del paese, mesi che, stando alla propaganda elettorale, dovevano segnare una svolta epocale, soprattutto su alcuni punti, come quello, per esempio, della sicurezza. Ma non è il solo aspetto che è stato oggetto di promesse mirabolanti. Rinviando ad altri momenti l’analisi delle più significative mancate promesse, in questa sede, il gruppo di minoranza pone l’attenzione sul tema della sicurezza”.

“Per meglio chiarire le osservazioni successive, è utile fare alcune considerazioni preliminari sul concetto di sicurezza urbana integrata. È ormai acclarato che l’idea di sicurezza urbana integrata sia un bene pubblico che fa riferimento alla vivibilità di un territorio, da perseguire attraverso interventi di prevenzione e contrasto alla criminalità, promuovendo anche iniziative orientate alla legalità e alla tutela della coesione sociale”.

“Il perseguimento di questi obiettivi richiede lo sforzo congiunto di più attori: Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale, consapevolezza dei cittadini per una sorveglianza di prossimità di vicinato, unitamente al supporto, utile ma non determinate, di impianti tecnologici adeguati di video sorveglianza. Il decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, a tal riguardo, assegna un ruolo decisivo alle polizie locali dei territori”.

“In particolare il nuovo dispositivo normativo pone specifica attenzione in diversi ambiti, come lo scambio informativo tra polizia locale e forze di polizia presenti sul territorio, utilizzo condiviso dei sistemi di video sorveglianza, armonizzazione dei regolamenti di polizia urbana, e altro ancora. In questo panorama il Comune di Terruggia adotta iniziative in chiara contraddizione con le direttrici di una corretta gestione della sicurezza urbana”.

“In particolare, riduce il servizio di sorveglianza della Polizia Locale, gestito attraverso apposita convenzione con il Comune di Casale Monferrato, da quattro ore settimanali a soltanto un’ora la settimana. Tra l’altro, nell’unica ora settimanale è compreso anche il tempo di spostamento del personale da un paese all’altro”.

“Inoltre, della tanto declamata implementazione del sistema di video sorveglianza, al momento non c’è alcuna traccia di interventi mirati alla realizzazione. Naturalmente, il 75% di riduzione del servizio della Polizia locale comporta anche una riduzione equivalente di costi che, nella dinamica del bilancio comunale, avranno rimpinguato altri capitoli di spesa, forse anche quello che consente la retribuzione degli emolumenti al Sindaco e agli amministratori”.

“Questa decisione, al gruppo di minoranza appare grave e priva di senso che non riguarda soltanto il Comune di Terruggia ma tanti altri comuni del Casalese che fanno riferimento alla convenzione con il Comune di Casale Monferrato”.

“Infine, va ricordato che il servizio della Polizia Locale è una funzione obbligatoria regolamentata dal testo unico degli enti locali, che prevede importanti compiti che non possono essere ridotti a un simulacro burocratico di interventi inutili”.  

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