'Sul dosso di strada Cavalcavia serviva soprattutto buonsenso'

Interviene anche il capogruppo di Fratelli d'Italia Federico Riboldi: 'Una vicenda che è lo specchio di quest'amministrazione: poche idee, confuse e mal realizzate, e mai un mea culpa'

CASALE MONFERRATO

Prosegue la discussione politica sull'ormai celeberrimo dosso di strada Cavalcavia, che tanto sta facendo parlare di sé sui social fra critiche, lamentele e tanta ironia. Dopo Luca Servato interviene sulla questione anche il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale.

“La vicenda del dosso di strada Cavalcavia – spiega Riboldi – è lo specchio della nostra amministrazione: poche idee, ben confuse, sempre mal realizzate e mai un mea culpa. Misureremo l’altezza del manufatto per richiedere intervento immediato”.

“Un’idea ottima, come quella di dotare i punti critici della città di attraversamenti pedonali rialzati, si è trasformata in un boomerang per la maggioranza. Agli amministratori pubblici si richiede un buonsenso che, nella realizzazione della rampa di lancio di strada Cavalcavia, fatichiamo a trovare”.

“Tuttavia errare è umano, ammettere le proprie colpe dovrebbe esserlo altrettanto. Le poche e confuse dichiarazioni rilasciate da palazzo San Giorgio ci fanno intendere invece che a quattro anni e mezzo dall’insediamento di questa amministrazione la musica non sia cambiata”.

 

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