'Sì della Regione alla riapertura della Novara-Varallo: i soldi mancano quindi solo per Casale Monferrato?'

La sezione cittadina di Fratelli d'Italia - An: 'Il sindaco chieda subito un incontro con l'assessore Francesco Balocco'

CASALE MONFERRATO -

La sezione cittadina di Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale ha diffuso questa nota riguardo la situazione dei trasporti: “È confermata la riapertura al traffico passeggeri per la tratta Novara-Varallo dopo quasi tre anni di inattività. L’Assessorato regionale ai Trasporti ha fatto sapere che la Regione Piemonte finanzierà l’operazione e coinvolgerà tutti i soggetti del territorio al fine di garantire il miglior risultato possibile in tempi brevi”.

“Quanto succede alla storica linea novarese – prosegue il comunicato di Fratelli d'Italia – An – accende indubbiamente la speranza per una ripresa generale del traffico passeggeri ed invita, nello stesso tempo, al dibattito politico cittadino per richiedere, a gran voce, attenzione alla nostra situazione interna: possibile, ci chiediamo, che i soldi manchino soltanto per finanziare la ripresa della linea ferroviaria cittadina?”

“Il nostro territorio non ha nulla da invidiare a quello novarese circa la volontà, da parte delle amministrazioni locali, di svolgere un ruolo di prima linea per il conseguimento di un obiettivo così importante; i comuni del Monferrato casalese, e non solo, sono ben consapevoli dei benefici che comporterebbe una ripresa a pieno regime del traffico passeggeri per una città, Casale, che per posizione geografica si pone, da sempre, come centro strategico di collegamento con i vicini capoluoghi, in particolare Torino e Milano”.

“Che la nostra amministrazione comunale, nella persona del sindaco Titti Palazzetti, pretenda in tempi celeri un confronto con l’assessore regionale Francesco Balocco per capire se il precedente creatosi con la riapertura della Novara-Varallo possa considerarsi il preludio ad una importante ripartenza dei trasporti a livello regionale”.

“Qualora ne esistessero i presupposti, Casale ci dovrà essere: basta con le scuse! Quale migliore occasione avrebbe, del resto, l’amministrazione regionale per compensare (almeno in minima parte) i danni inflitti alla nostra sanità?”

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