Scuole chiuse per la neve, infuria la polemica politica

Interventi del candidato sindaco del centrodestra Federico Riboldi, di Luca Servato di Art.1 Mdp e del Patto con i Cittadini

CASALE MONFERRATO

Infuria la polemica dopo la decisione di chiudere le scuole di Casale Monferrato per la neve annunciandolo solo alle 7.30, quando le previsioni erano note da giorni per cui la situazione poteva essere gestita con largo anticipo (comunicando la chiusura nel pomeriggio di ieri, ad esempio) e in tutta tranquillità.

La polemica è anche politica con gli interventi che ci sono giunti in queste ore del candidato sindaco del centrodestra Federico Riboldi, di Luca Servato di Articolo Uno – Mdp e del Patto con i Cittadini. Proprio mentre pubblichiamo questo articolo il sindaco Titti Palazzetti ha diffuso una lettera ai cittadini per spiegare la sua decisione. La pubblicheremo a breve.

“A Casale Monferrato il Sindaco Titti Palazzetti decide di chiudere le scuole alle 7.30 del mattino quando la maggior parte degli studenti sono già in viaggio o giunti presso gli edifici scolastici o, peggio, mandando via chi erà già negli edifici. Le scuole erano da chiudere ieri in preallerta. Oggi è stata una decisione avventata e imprudente anche alla luce della situazione effettiva” spiega Federico Riboldi, candidato sindaco per il centrodestra alle prossime elezioni amministrative.

“Riteniamo si tratti dell’ennesimo atto superficiale che denota la consueta improvvisazione e inadeguatezza che ha contraddistinto questa Amministrazione per cinque anni. Nella nostra nuova idea di Città una situazione del genere non è neppure concepibile”.

“Nonostante l’allerta meteo da oltre una settimana ed il bollettino nivologico diramato dall’Arpa che aveva previsto abbondanti nevicate, il Sindaco di Casale Monferrato Titti Palazzetti solo questa mattina ha ordinato la chiusura delle scuole, quando ormai era troppo tardi per le famiglie trovare soluzioni alternative. Eppure sarebbe bastato fare come gli altri Comuni piemontesi che già avevano ordinato ieri la chiusura preventiva di tutti gli Istituti Scolastici. Cuneo è stata l’apripista, stessa cosa hanno fatto Alessandria, Asti, Novi Ligure, Ovada e Tortona”.

“Ieri – conclude Riboldi – ho avvisato il Sindaco, nel mio ruolo di Vicepresidente della Provincia, circa la necessità di emettere un’ordinanza di chiusura in tempi corretti, come le altre città del territorio si apprestavano a fare. Purtroppo sono rimasto inascoltato. Da una Giunta con così tanti membri provenienti dal mondo della Scuola, mi aspettavo più sensibilità nell’affrontare questo tipo di problema”.

Luca Servato (foto in alto),consigliere comunale di Articolo Uno – Mdp ha presentato un'interrogazione a risposta scritta all'amministrazione: “Premesso che fino a ieri, 31 gennaio – si legge nell'interrogazione – la Città di Casale non aveva aderito al provvedimento di chiusura delle scuole promosso da altri comuni limitrofi, e ribadito che i Comuni di Alessandria, Tortona, Novi, Ovada ed Acqui avevano già deciso ieri sera (31.01.2019) di emanare provvedimento volto alla chiusura delle scuole per evitare disservizi di qualsiasi tipo, mentre Casale e Valenza avevano deciso di mantenerle aperte”.

“Visto che questa mattina – prosegue Servato – gli studenti arrivati a scuola dopo aver affrontato il viaggio sono stati rimandati a casa ed hanno appreso in dato momento del provvedimento dell'Amministrazione, considerato che l'Amministrazione comunale avrebbe potuto decidere con tempistiche migliori che avrebbero potuto evitare i disguidi che si sono creati quest'oggi, evidenziato che nel momento in cui viene trasmessa la presente interrogazione non vi è ancora traccia di comunicazione alcuna che ufficializza l'assunzione del provvedimento di chiusura delle scuole sui mezzi di comunicazione ufficiali (sito web e albo pretorio),ritenuto che vi sia stata una cattiva gestione della cosa che ha causato problematiche di ogni natura, tutto ciò premesso, ribadito, visto, considerato, evidenziato e ritenuto interroga il Sindaco e l'Amministrazione Comunale per sapere: perché non si è prevista la chiusura delle scuole con tempistiche più ampie che avrebbero evitato i disguidi, dato che l'evento era noto; su quali canali è stata divulgata notizia del provvedimento questa mattina, sempre che ne sia stata data notizia”.

Sulla vicenda interviene anche il Patto con i Cittadini: “Lo definiremmo l’ennesimo errore dell’amministrazione Palazzetti, la chiusura delle scuole stamattina alle 7.20 che ovviamente ha provocato disagi ad alunni, genitori ed insegnanti. Un annuncio tardivo soprattutto per chi proviene da fuori Casale e che spesso a quell’ora è già in viaggio”.

“Oltretutto la maggior parte degli alunni già giunta a scuola non poteva certo rimanere all’interno dei locali dato che un’ordinanza di chiusura presuppone il divieto di permanenza all’interno degli stessi, così molti alunni si sono trovati sotto la neve a dover aspettare genitori e mezzi pubblici, magari anche per tutta la mattina”.

“Da sottolineare che, nella serata di giovedì, gli assessorati preposti, interrogati tramite social network da alcuni rappresentanti degli studenti ribadivano che le scuole oggi sarebbero state aperte”.

“Riteniamo, questa, una decisione grave che ha creato forti disagi alle famiglie e ai dirigenti scolastici”.

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