"Sconcertanti le polemiche cittadine sul finanziamento Pnrr ricevuto dal Comune di Casale Monferrato"

Intervento dell'ex sindaco di Terruggia Giovanni Bellistri

TERRUGGIA

Dall'ex sindaco di Terruggia Giovanni Bellistri riceviamo e pubblichiamo integralmente questo intervento: “È sconfortante la polemica che si è scatenata dopo il comunicato del 31 dicembre scorso del Ministero degli Interni che assegna al Comune di Casale Monferrato quasi 5 milioni di euro a seguito del bando a sostegno di investimenti in progetti di rigenerazione urbana”.

“Espressioni trionfalistiche da parte del Sindaco che annuncia il grande risultato grazie al lavoro svolto dall’attuale amministrazione comunale. Parole riducenti da parte dell’Opposizione che orientano a intestare il risultato raggiunto grazie al lavoro svolto dalle amministrazioni precedenti. La polemica generata è fuori luogo per entrambe le posizioni”.

“È fuori luogo il tono trionfalistico del Sindaco perché sa benissimo che la predisposizione di progetti validi, utilizzabili per partecipare ai bandi, richiede molto tempo. A tal riguardo è utile ricordare che il bando citato prima è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale nel mese di marzo 2021, con scadenza di presentazione delle domande entro giugno dello stesso anno. In un tempo così ristretto è stato più comodo recuperare progetti dormienti nel cassetto piuttosto che realizzarli ex novo”.

“È fuori luogo anche l’atteggiamento minimizzante dell’Opposizione perché sa benissimo che nella dinamica dell’alternanza democratica al governo della città c’è sempre qualcuno che deve seminare e qualcun altro che avrà il compito di raccogliere. E il buon risultato finale sarà frutto di una buona semina ma anche di un grosso impegno da parte di chi ha la responsabilità del raccolto”.

“Forse è utile ricordare, a entrambi i contendenti del risultato, che l’intenso dibattito che si è sviluppato nel corso del 2020/2021, dal Recovery Fund fino ad arrivare al PNRR (Piano Nazionale Ricostruzione e Resilienza),indotto anche dalla devastante pandemia generato dal Covid-19, mira a obiettivi complessi e sfidanti. Transizione ecologica, transizione digitale e riduzione degli squilibri nella ridistribuzione del reddito, sono obiettivi che dovrebbero far convergere tutte le forze in campo affinché siano rimosse le cause del forte disagio economico che aumenta le disuguaglianze nel paese”.

“L’attestazione di quest’ultimo fatto lo fornisce drammaticamente il recente Rapporto Censis sullo stato di povertà degli italiani: nel 2020 sono stati rilevati circa due milioni di famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta, con un aumento del 104,8% rispetto al 2010, quando se ne contavano meno di un milione. E questa impennata non è del tutto riconducibile alla pandemia degli ultimi due anni ma frutto di un processo continuo che perdura da troppo tempo. Un dato ancora più significativo riguarda il maggior incremento (+131,4%) registrato nella zona più ricca del paese, il Nord”.

“In uno scenario così drammatico non c’è spazio per discussioni sterili. Le opportunità offerte dal PNRR non possono essere sprecate, sono risorse che servono per rinnovare le strutture dell’Italia e preparare il Paese alle nuove sfide che lo attendono. Il buon uso di queste risorse, accompagnate da idonee riforme che deve realizzare il Governo, è la condizione imprescindibile per far uscire il Paese da una crisi che perdura da troppo tempo. A tal riguardo è utile ricordare che l’Italia, dal PNRR avrà risorse per oltre duecento miliardi di euro, di cui una parte minoritaria sarà a fondo perduto e la parte maggioritaria sarà finanziata in forma di prestiti. In altri termini, debiti che andranno ad alimentare l’enorme debito pubblico nazionale che alla fine dovrà essere risanato”.

“Da questo punto di vista ci sono tutte le condizioni per condividere un risultato importante ottenuto con il contributo di tutti: maggioranza e opposizione. La polemica, purtroppo, fa pensare che le forze politiche in campo siano sempre più propense a intestarsi il risultato per consolidare la propria visibilità, piuttosto che condividere un percorso denso di responsabilità ma promettente per il bene di tutti e per tutti”.

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