'Punto nascite: l'orgoglio di nascere a Casale Monferrato'

Intervento del presidente provinciale di Gioventù Nazionale Luca Novelli

CASALE MONFERRATO

Da Luca Novelli (nella foto accanto con Giorgia Meloni),presidente provinciale di Gioventù Nazionale (il movimento giovanile di Fratelli d'Italia)  riceviamo e pubblichiamo integralmente questo intervento sul punto nascite dell'ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato.

“Come sempre da ormai alcuni anni – scrive Novelli –, a distanza di pochi mesi il nostro Ospedale è vittima di continui attacchi da parte dell’attuale giunta di centrosinistra che governa la nostra Regione, che ne mette in dubbio la sua buona funzionalità affossandone le eccellenze, chiudendo interi reparti e limitandone altri, a volte riuscendoci, altre volte dovendo alzare le mani davanti alla mobilitazione di tutti i nostri concittadini”.

“Ultimo nel libro nero del“dinamico duo” Chiamparino – Saitta, vi è il Punto Nascite del nostro nosocomio, eccellenza non solo della nostra città ma dell’intera provincia alessandrina, che come tanti altri reparti, potrebbe andare incontro a un futuro tutt’altro che roseo”.

“La motivazione usata questa volta è la diminuzione dei parti che avvengono nella struttura complessa, che dovrebbe attestarsi attorno al numero 500 annuo”.

“Se si volesse analizzare prettamente i numeri, non si potrebbe dare torto a questa analisi, dal anno 2010 dove i parti erano 539 si è arrivati al 401 del 2017, ma io credo che sarebbe troppo semplicistico basare la propria analisi suolo sotto aspetto! Sono state tralasciate troppe altre variabili non di poco conto”.

“La prima strettamente legata all’aspetto demografico, purtroppo il nostro Paese ha avuto un enorme deficit sulla natalità, basti pensare che nell’ultimo decennio (2008-2018) le nascite sono diminuite di oltre 100mila unità, un dato che già da solo dovrebbe far riflettere molto deve inoltre per forza di cosa far rivedere e rimettere in discussioni certi aspetti della normativa riguardo il mantenimento dei punti nascite, normativa che basava le sue fondamenta su dati anagrafici e di natalità completamente differenti da quelli di adesso e se non viene fatto qualcosa in merito per il prossimo futuro”.

“Come secondo punto, non di meno valore del primo, vi è l’importanza del mantenimento di questo servizio per due ragioni, il primo strettamente legata all”ottimo, se non addirittura quasi perfetto, funzionamento del reparto e della professionalità e preparazione del suo intero staff, cosa che dovrebbe essere così in qualsiasi reparto di qualsiasi ospedale, ma che – ahimè – non sempre è così; in secondo la necessità della presenza di questo servizio per il mantenimento del Dea di primo livello nel nostro ospedale, altra eccellenza di soccorso e pronto intervento, che se declassato a semplice Pronto Soccorso, porterebbe l’intera struttura a una fine non certo onorevole,con la seguente chiusura di reparti fondamentali, destino già toccato ad altri presidi ospedalieri come quello di Tortona o Acqui Terme!”

“Solamente quello detto fino ad adesso basterebbe per motivare il continuo funzionamento del punto nascite, ma voglio aggiungere un ultimo punto, non analitico ma sentimentale”.

“Credo che sia un diritto di qualsiasi genitore, voler far nascere il proprio figlio nella città dove lui e prima ancora i suoi genitori sono nati e cresciuti! Credo che poter dire di essere nato a Casale Monferrato, debba essere un valore aggiunto, per la storia che la nostra città ha e per tutte le opportunità che ha dato ai suoi cittadini e che nonostante tutto il futuro potrà dare”.

“Proprio per questo mi aspetto che questa volta, tutti i partiti politici del nostro territorio, e non solo il centrodestra Casalese,unico baluardo erettosi in difesa del nostro ospedale, si adoperino per difendere quello che è un diritto fondamentale, un valore aggiunto per la nostra città!”

“Spero che per una volta venga messo da parte l’arrivismo politico e prevalga il buon senso in nome della nostra comunità!”

“Una comunità che guarda al futuro per se e per i proprio figli non può non tenere presente questi aspetti fondamentali, proprio per questo Gioventù Nazionale, sosterrà ogni iniziativa, unilaterale, in difesa del nostro ospedale, dando ancora una volta la dimostrazione di come i giovani, non siano distanti e disinteressati alle difficoltà che ogni giorno emergono, ma bensì sono pronti a “lottare” per ciò che loro aspetta di diritto, sono pronti a mettersi in gioco per non essere solo testimoni del avvenire ma pilastri portanti di una società diversa da quella che si sta venendo a creare, dove gli interessi economici valgono più degli aspetti sociali”.

“Come sempre saremo in prima linea a combattere questa battaglia, così che tra venti, trent’anni i nostri figli e nipoti alla domanda “dove sei nato?” possano ancora rispondere con orgoglio “A Casale Monferrato”!

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