'Poche risorse al Piemonte nel Piano Nazionale Bonifiche Amianto: assurdo e inaccettabile'

Il parlamentare della Lega ha presentato un'interrogazione: 'Dal Ministero dell’Ambiente al Piemonte poco più di 1 milione di euro su 385 milioni'

ROMA

“Su 385 milioni di euro stanziati dal Ministro dell’Ambiente per i progetti di rimozione dell’amianto da scuole e ospedali da parte delle Regioni,  al Piemonte arriverà soltanto 1.161,800 euro: praticamente le briciole, e questo è davvero inaccettabile”.  

L’onorevole Riccardo Molinari, Presidente dei Deputati della Lega, e Segretario della Lega in Piemonte, dopo aver ascoltato le dichiarazioni del Ministro Sergio Costa, e preso atto della ripartizione delle risorse previste dal Decreto del Governo Conte, ha immediatamente presentato un’interrogazione al Ministro, per chiedere che si ponga immediatamente rimedio ad una scelta a dir poco illogica e squilibrata.

“Siamo davvero al paradosso – sottolinea Molinari –. Il Piemonte, colpito a Casale Monferrato da una tragedia come l’Eternit, le cui conseguenze sulla salute della popolazione dureranno ancora decenni,  è in fondo alla graduatoria, fanalino di coda, mentre gran parte dei finanziamenti finiscono a regioni del Sud che, dati alla mano, appaiono molto meno colpite dal problema amianto. Una stortura inaccettabile: ci piacerebbe capire quale siano i criteri che sono stati adottati dal Ministro. Come Lega chiediamo che la decisione sia immediatamente rivista, e che per il Piemonte siano stanziate risorse adeguate all’ampiezza del fenomeno: ne va della salute dei cittadini, di oggi e di domani, ed è ancora prima una questione di puro buonsenso. La bonifica dei cinque siti piemontesi di interesse nazionale (oltre a Casale Monferrato ci sono Balangero, Cengio, Serravalle Scrivia, Pieve Vergante) deve essere completa e radicale, e per questo dal Ministero devono arrivare risorse adeguate”.

 

 

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