"Perché il Comune ha concesso l'auditorium Santa Chiara a Monferrato Non Conforme per la presentazione di un libro?"

Lo chiede Johnny Zaffiro di CasaleBeneComune: "Una domanda necessaria in questa settimana di tensione"

CASALE MONFERRATO

Da Johnny Zaffiro, esponente della lista civica Casale Bene Comune, riceviamo e pubblichiamo integralmente: “Perché in tempi quieti il Comune di Casale Monferrato debba ospitare in un proprio spazio pubblico una formazione politica estremista, è una domanda frutto di buon senso e di civismo”.

“Ma perché poi il Comune debba autorizzare che tale formazione presenti un libro nell'Auditorium Santa Chiara proprio in questa settimana di tensione, è una domanda necessaria”.

“Eccola quindi, chiaramente espressa: spettabile amministrazione di Casale Monferrato, come mai ha concesso l'utilizzo dell'Auditorium Santa Chiara, per la presentazione di un libro, a Monferrato non conforme?”

“Esiste un principio di interesse pubblico, rispetto dei valori fondanti la comunità democratica dietro a questo favore a Monferrato non conforme?

“La locandina dell'evento è peraltro particolarmente provocatoria, il Comune ne è a conoscenza? La sensibilità mediatica dei nostri amministratori non ravvisa intenti volutamente provocatori in questo tipo di comunicazione?”

“Più di una domanda dunque, spettabile amministrazione. Una speranza di fondo da parte nostra: che le risposte escludano la volontà, come il buon esempio dato dai vostri partiti Nazionali di riferimento, di spostare l'attenzione su altre tematiche (il Fondo Monetario Internazionale non c'entra niente almeno in questo caso, mai fosse venuto in mente come risposta) vi assicuriamo di essere in grado di comprendere le parole dette e soprattutto come in questo caso quelle non dette, in una democrazia le domande sono un diritto da parte dei cittadini e le risposte sono dovute da parte di chi li governa”.

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