'Noi brilliamo di luce riflessa? Parla il sindaco che vinse quando Renzi prese oltre il 40%...'

Emanuele Capra e Mario Farè (Lega) replicano alla dichiarazioni del sindaco Titti Palazzetti: 'Non usi due pesi e due misure'

CASALE MONFERRATO

Emanuele Capra e Mario Farè, rispettivamente capogruppo in consiglio comunale e segretario cittadino della Lega, replicano alla dichiarazioni di ieri del sindaco Titti Palazzetti che, a loro volta, erano una risposta a diversi interventi di esponenti del centrodestra casalese sull'esito delle elezioni politiche del 4 marzo.

“Leggiamo con una punta di sorriso – scrivono Capra e Farè – le dichiarazioni del Sindaco sui risultati elettorali che, parafrasando una bella metafora dell’amico Vito De Luca utilizzata in un suo recente intervento sui giornali, sanno tanto di proclami da fine dell’impero”.

“In sostanza Palazzetti ci accusa di “sbracciarci” per intestarci un successo elettorale che in realtà appartiene solo ai partiti nazionali e ci ricorda che non più tardi di 4 anni fa i cittadini hanno bocciato il centrodestra casalese scegliendo lei”.

“Il Sindaco ha evidentemente la memoria un po’ troppo corta oppure usa pretestuosamente due pesi e due misure nel vano tentativo di attribuirsi meriti che non le appartengono nella speranza di riconquistare una credibilità amministrativa perduta oramai da tempo”.

“Ci permettiamo di ricordare alla prof.ssa Palazzetti che il voto delle comunali di quattro anni fa è stato concomitante alle elezioni europee e regionali dove il PD ha viaggiato su percentuali di oltre il 40% (e nonostante questo ha vinto con non più di 400 voti sul buon Demezzi)”.

“Delle due l’una: o 4 anni fa il merito di aver vinto le elezioni è stato solo suo e la tendenza nazionale non ha avuto alcun rilievo, e allora non sbagliamo nel dire che se la città domenica ha scelto la Lega come primo partito un po’ di merito va anche a noi rappresentanti del territorio; oppure 4 anni fa anche per il suo centrosinistra il grande merito è stato quello di capitare a elezioni in un momento in cui il PD a livello nazionale era al 40%”.

“Quanto all’impegno ed alla credibilità della nostra coalizione caro Sindaco non ci faccia diventar scortesi rammentandole le tante vicende che hanno investito la sua amministrazione, a cominciare dalle dimissioni del suo Presidente del Consiglio per guai giudiziari, continuando per gli innumerevoli rimpasti della sua Giunta e passando per i tanti Consigli rinviati per mancanza dei suoi consiglieri di maggioranza che hanno disertato l’aula in segno di disaccordo; per non parlare poi del mancato ripristino del Tribunale, tanto sbandierato in campagna elettorale, dei tagli all’ospedale, ridotto oramai quasi ad un poliambulatorio, della chiusura della clinica, del trasferimento della sede legale dell’asl ad Alessandria con il suo voto favorevole, etc...”

“Potremmo continuare oltre ma non basterebbe un’intera pagina di giornale”.

“Se davvero le elezioni comunali sono legate alle persone e non ai partiti, la attendiamo l’anno prossimo per chiedere ai cittadini se davvero reputano che la sua amministrazione abbia fatto così bene, sempre nella speranza che non si sottragga alla sfida elettorale”.

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