Matteo Renzi: 'Casale Monferrato ha desiderio, forza e bellezza da esprimere per il futuro'

In mattinata la visita del segretario Pd. Con lui, a sorpresa, anche Maria Elena Boschi. Un'ora in cittò, con tappa al Parco Eternot e al Castello

CASALE MONFERRATO

Il frecciabianca di Destinazione Italia arriva alla stazione di Casale Monferrato con una ventina di minuti di ritardo. Il primo a scendere è il segretario regionale del Partito Democratico Davide Gariglio, subito dopo scende Matteo Renzi con a fianco il sindaco Titti Palazzetti che sul treno era salita ad Alessandria. Sul treno a sorpresa c'è anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi: in un primo momento non se ne accorge quasi nessuno poi, non appena la notizia si diffonde, calamiterà sguardi e attenzioni quasi come l'ex premier.

Ad attendere Renzi i vertici provinciali e locali del Partito Democratico: il segretario provinciale Fabio Scarsi e quello cittadino Paolo Filippi, il consigliere regionale Domenico Ravetti, l'ex presidente della Provincia Rita Rossa, il presidente del consiglio comunale di Casale Monferrato Fabio Lavagno. Nessuna traccia delle temute contestazioni per cui questa visita era stata tenuta 'sottotraccia' fino all'ultimo.

Il pullman della Stat accompagna la carovana renziana fino al Parco Eternot. Il sindaco Titti Palazzetti e i vertici dell'Afeva (Giuliana Busto, Giovanni Cappa, Bruno Pesce, Nicola Pondrano) gli illustrano cosa era lo stabilimento Eternit e cosa ha rappresentato per la città. L'assessore Daria Carmi gli mostra il Vivaio Eternot e gli parla dei premi che vengono assegnati con il suo nome. Renzi, per quel poco che può da una zona così periferica, osserva la città. Sullo sfondo si erge la figura inconfondibile della cupola di Santa Caterina. “Che bella chiesa, è il Duomo?”. “No, è Santa Caterina”. “Beh, non posso essere esperto di chiese casalesi...”.

Ma è al Castello che Renzi incontra e interagisce con più persone. Gli vengono offerti i krumiri Rossi, che evidentemente conosce e apprezza da anni: “Chissà quanto incido io sul vostro fatturato”, scherza con i Portinaro.

Il presidente dell'Associazione dei Comuni del Monferrato Fabio Olivero lo omaggia del libro, appena pubblicato, su Riccardo Coppo. “Il sindaco che ha firmato la famosa ordinanza che vietò la lavorazione dell'amianto in città, di cui dopodomani ricorre l'anniversario”, gli spiega. “Di che paese è sindaco?” gli domanda Renzi. “Odalengo Grande, un comune di quattrocento abitanti”. “Allora lei è il grande sindaco di un piccolo paese”.

Per l'Afeva Daniela Degiovanni ricorda l'importanza del sostegno alla ricerca per trovare finalmente una cura efficace contro il mesotelioma, il sindaco Titti Palazzetti lo ringrazia per i 65 milioni destinati dal suo governo per le bonifiche nel nostro territorio.

Alla fine il suo intervento: “Casale Monferrato – osserva – è per noi molto importante per quello che ha patito. Nel 2014 rimasi molto commosso dall'incontro in Sala Verde, a Roma, con il sindaco Palazzetti e l'Afeva (avvenne subito dopo la sentenza della Cassazione – ndr). Ora Casale Monferrato ha desiderio, forza e bellezza da esprimere per il futuro senza per questo cancellare il passato. Il Monferrato è un luogo in cui investire, questa città esprime una grande bellezza: la Torre Civica, il Duomo, Santa Caterina, la Sinagoga che non ho potuto visitare ma mi dicono essere la più bella d'Italia (anzi la seconda più bella, la prima è quella di una città fra Barberino del Mugello e Incisa Valdarno – scherza). Mi porto dentro le famiglie delle vittime che devolvono una parte del risarcimento alla ricerca: 15mila a famiglia, sui 7 milioni in totale. Ecco vorrei fare inserire nella prossima legge di bilancio un provvedimento che impegni Stato e Regione a contribuire alla ricerca con una cifra almeno uguale”.

Prima di tornare in stazione Nicola Pondrano gli fa presente un problema che si è verificato al Sento, dove è stato approvato un emendamento che limita al 2018 la prosecuzione delle prestazioni del Fondo Vittime ai malati di mesotelioma per esposizione familiare e ambientale.

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