Legge di bilancio, nuova replica del Pd alla Lega

Risposta del circolo cittadino al segretario del Carroccio Mario Farè

CASALE MONFERRATO

Il Circolo Pd di Casale Monferrato replica all'intervento del segretario cittadino della Lega Mario Farè, pubblicato giovedì scorso sul nostro portale, sempre sulla manovra del governo Conte.

“Non abbiamo bisogno di ricordare la nostra esistenza – inizia la nota di risposta del Pd –: circa un mese fa si è celebrato il nostro Congresso regionale, propedeutico all'appuntamento nazionale del 3 marzo. La partecipazione dei nostri iscritti (come nel resto del Piemonte) non si è fatta attendere e tutto si è svolto secondo le regole interne, all'insegna della vivacità della nostra organizzazione”.

“La prima critica che ci viene mossa, o così ci pare, sarebbe quella di aver utilizzato riflessioni ed elaborazioni del nostro livello nazionale: ci sarebbe parso molto più strano, parlando della legge di bilancio dello Stato, non confrontarci con le riflessioni e l'elaborazione del nostro gruppo dirigente nazionale e di quelli che siedono in Parlamento (anche se possiamo capire la poca considerazione che si ha di esso, viste le procedure di approvazione praticamente "al buio" usate per l'occasione)”.

“Sulle pensioni ci pare che Farè abbia letto altro: era stato previsto che, dal 2019, le pensioni fossero più alte in valore nominale, perché maggiormente adeguate all’andamento dell’inflazione. Lega e M5S, invece, hanno tagliato quest'adeguamento, ricavandone complessivamente 2,2 miliardi su tre anni, destinandoli altrove: si fa sempre un gran parlare di come l'inflazione eroda il potere d'acquisto dei consumatori e, per una volta che si voleva porre rimedio, ci pare doveroso segnalarlo!”

“Non possiamo non notare come Farè, sorvolando quanto da noi enunciato, salti di palo in frasca, evitando persino di argomentare quanto detto inizialmente dal deputato-sindaco Pettazzi, venendosene fuori con un minestrone di argomenti, rivolti a livelli differenti, ovviamente in vista di regionali e amministrative; così facendo, però, manifesta le debolezze intrinseche della legge di bilancio targata Lega-M5S, liquidata tanto rapidamente”.

“Noi, però, non ci stiamo e rilanciamo: per quel che riguarda la legge Delrio, come ricorderanno i più, il nostro Segretario Paolo Filippi, all'epoca Presidente di Provincia uscente, ebbe a sollevare più d'una perplessità sulla riforma dell'ente-provincia, ma vale la pena di ricordare che i progetti legislativi, per una loro abolizione, erano frutto di tentativi comuni sia nel centrodestra sia nel centrosinistra e vecchi di almeno vent'anni! Quel tipo di percorso, oggi possiamo dirlo, ha mostrato i suoi limiti e, a fronte di cambiamenti, la saggezza impone di essere disposti a cambiare impostazione. Ci pare, però, curioso che Farè contesti la Delrio proprio per le conseguenze sulle scuole e, parimenti, non dica nulla sui milioni tolti all'alternanza scuola-lavoro (56),alla formazione dei docenti (12) e il miliardo e più di tagli per l'integrazione scolastica degli studenti con bisogni educativi speciali, operato dal suo partito...”

“Gli altri argomenti, a livello regionale, avranno modo di essere sicuramente affrontati nell'imminente campagna elettorale ma ci preme ricordare come poco meno di due anni fa il Piemonte sia uscito dal piano di rientro dal debito sanitario, unica regione del Nord a esservi vincolata. E forse Farè ha dimenticato che il Piano di rientro fu stato siglato il 29 luglio 2010 dalla Giunta Cota e si deve all'attuale amministrazione l'uscita, che ha permesso di non subire più la carenza di personale cui sono stati sottoposti tutti gli ospedali piemontesi fin dal 2010”.

“In merito alla revisione della tariffa il commento di Farè non è, semplicemente, realistico: si parla, invece, di un provvedimento atto a superare una situazione che non era più trasparente e che faceva riferimento, per lo smaltimento, ai dati di popolazione e conferimenti addirittura del 2005! Va da sé che era una tariffa non più rispondente alla realtà di oggi. E tale operazione è stata portata avanti per fare in modo che ciascuno paghi il giusto. Anzi, oltre al superamento del computo della tariffa precedente, si è ottenuta trasparenza: ora ogni centro di spesa è conteggiato per quello che effettivamente costa e per i ricavi di cui si rende responsabile. Per quel che riguarda il patto di solidarietà tra i Comuni soci, infine, non è venuto meno nulla, dato che la delibera è stata approvata con oltre l'80% dei voti presenti in assemblea, dopo un'amplissima condivisione, già raggiunta sul tema, dall'assemblea preparatoria dei 44 Comuni svoltasi alcuni giorni prima”.

“Dobbiamo evidenziare, infine, come l'aumento generale della pressione fiscale, dell'Iva nel biennio 2020/2021, l'aumento delle tasse al mondo delle associazioni, i tagli alle scuole, la diminuzione degli investimenti pubblici per oltre un miliardo di euro e il taglio alla piccola e media editoria, non siano argomenti d'interesse per la Lega di Casale: ne terremo conto!”

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