'Le liste civiche servono a superare il distacco dalla politica'

Intervento del capogruppo di Voce Civica Fiorenzo Pivetta

CASALE MONFERRATO

Dal capogruppo di Voce Civica Fiorenzo Pivetta riceviamo e pubblichiamo integralmente questo intervento: “Vorrei se possibile, con questo mio scritto, partecipare al dibattito circa l’utilità e la rappresentatività alla vita politica casalese delle liste civiche. Certo l’esperienza delle liste civiche è al momento limitata all'ambito dei singoli comuni e non ci sono esempi di liste civiche presenti a livello provinciale. Ritengo tuttavia importante il fatto che chi volesse impegnarsi nella vita politica, e non si identificasse con alcun partito, lo possa fare attraverso le liste civiche”.

“A onor del vero va detto che alle precedenti elezioni comunali le varie liste civiche presenti hanno raccolto maggiori consensi di partiti ben più blasonati. Credo che la riflessione, più che sulla rappresentatività di tali liste, vada rivolta invece sul “distacco” che si percepisce parlando con i nostri concittadini circa la vita politica comunale, ne è la riprova, ad esempio, che sono pochissimi i casalesi che conoscono il nome dei vari assessori. Distanza che è confermata dalla scarsa presenza alle sedute del Consiglio Comunale”.

“La conseguenza è che a poco a poco la gente estromessa dalla vita pubblica si è disinteressata anche dei problemi che normalmente erano oggetto delle discussioni nei bar della città. Ne è un esempio la nuova pista ciclabile nel tratto del Valentino, dove si sono iniziati i lavori senza nemmeno avere discusso con gli abitanti della zona circa l’utilità della stessa, illustrare i disagi che i residenti della zona avrebbero dovuto sopportare durante i lavori e la conseguente riduzione dei parcheggi”.

“Lentamente abbiamo allontanato la gente dalla politica intesa nel suo termine più importante, ovvero come servizio alla gente, tranne poi cercare la gente in vista delle elezioni... La politica ha perso una volta per tutte il suo ruolo di rappresentanza; se non ancora in termini istituzionali, per lo meno come rappresentanza delle istanze del popolo”.

“È quanto mai urgente recuperare un rapporto costruttivo con la gente, che è la sola che vivendo la città conosce i problemi e le difficoltà che ogni giorno deve affrontare, così come sono proprio i cittadini che possono suggerire come migliorare la vita della città”.

“Un tentativo potrebbe essere quanto previsto tra i punti in discussione nel prossimo Consiglio Comunale dov'è all'ordine del giorno il dibattito di una mozione che vuole ripristinare luoghi tipo i quartieri dove la gente possa portare le proprie richieste, fosse anche solo un marciapiede rotto, affinché possano essere prese in considerazione e presentate alla giunta. Solo se tutti noi sapremo insieme riprendere a discutere e ragionare sulle necessità della nostra città a partire dai quartieri in cui viviamo potremo costruire una città in cui sia bello vivere”.

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