"Le leggi di mercato e una coerenza che non si può barattare"

Intervento di Johnny Zaffiro di CasaleBeneComune sulla doppia intitolazione del Palazzetto dello Sport

CASALE MONFERRATO

Da Johnny Zaffiro, esponente di CasaleBeneComune, riceviamo e pubblichiamo integralmente questo intervento sulla intitolazione del Palazzetto dello Sport dove, come spiegato da Energica, è previsto l'affiancamento del nome PalaEnergica al nome di PalaFerraris, in ricordo del compianto consigliere regionale Paolo Ferraris, scomparso per mesotelioma negli anni '90.

"A poco più di 48 ore dalla premiazione e dal concerto per il 5 compleanno del Parco Eternot – scrive Zaffiro – durante il quale il sindaco Riboldi ha dichiarato il suo impegno nella lotta all'amianto nell'interesse della comunità, veniamo a sapere da internet che la giunta intende dare un nuovo nome al PalaFerraris: PalaEnergica. Per la precisione, a beneficio della semplificazione, la struttura che ospita la squadra di basket di Casale, la JB Monferrato, dovrebbe avere due nomi: quello storico e quello legato alla recente sponsorizzazione”.

“Quanto gli sponsor siano importanti, lo sappiamo bene e lo so perfettamente anche io; quanto però i nomi, i simboli e alcune date rappresentino la vita e la peculiarità di una comunità, non è forse chiaro a tutti. Paolo Ferraris chi era, quindi? Era un uomo che ha lavorato fortemente e brillantemente per la nostra città: aveva voluto il raddoppio del ponte sul Po e il restauro del Teatro Comunale”.

“In Regione, oltre alla legge sulla tutela e lo sviluppo della collina, aveva ottenuto il primo grande finanziamento per la bonifica dall'amianto: tre miliardi di lire, che servirono per il Palafiere. Ferraris aveva poi presentato la legge per la lotta contro le zanzare, e naturalmente voluto e ottenuto con caparbietà la costruzione del Palazzetto dello Sport, quel palazzetto che in tanti da sempre frequentiamo appena possibile, per sostenere la nostra squadra e uno sport entusiasmante, il basket”.

“L'edificio fu inaugurato nel settembre di 25 anni fa, due mesi prima della morte di Paolo Ferraris, causata da una malattia che a Casale conosciamo bene: il Mesotelioma. Ed eccoci al presente: il mesotelioma provocato ieri come oggi dall'amianto, proprio quell'amianto prodotto nella fabbrica sulle ceneri della quale è sorto quel Parco Eternot simbolo di bellezza e di riscatto della comunità... Tutto si tiene, fuori dal mondo autoreferenziale dei social media, spettabile amministrazione.
È possibile ancora oggi rispettare quei valori che tanto decantiamo? È possibile che una amministrazione davanti ad una proposta come questa tenga la barra dritta? È ancora possibile curare la nostra storia senza che sia una merce da vendere e comprare? Certo che sì può, anzi si deve!”

“Ci e mi lascino pensare che esiste altro a questo mondo oltre alle leggi di mercato. C'è una coerenza che non si può barattare. Le ragioni commerciali hanno legittimità ovviamente, ma c'è un interesse più grande e comune: esprimere il nostro orgoglio, la nostra forza e la nostra dignità senza sacrificare la memoria e i meriti delle donne e degli uomini come Paolo Ferraris".

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