'La maggioranza di centrosinistra? Era finita già da tempo per colpa della totale assenza di dialogo da parte del Pd'

La lista 'Casale Cuore del Monferrato' risponde alle dichiarazioni di Paolo Filippi e Art. 1 - Mdp dopo la sconfitta alle elezioni provinciali

CASALE MONFERRATO

La lista civica 'Casale Cuore del Monferrato' risponde alle dichiarazioni del segretario cittadino del Pd Paolo Filippi e della sezione cittadina di Articolo Uno – Mdp (fra cui il candidato non eletto Luca Servato) pronunciate dopo la sconfitta elettorale del centrosinistra alle elezioni provinciali dello scorso 31 ottobre. Questo l'intervento firmato da Roberto Quirino ed Elena Sassone per il coordinamento 'Casale Cuore del Monferrato' e dalla capogruppo consiliare Assunta Prato.

“Siamo felici di constatare – scrivono Quirino, Sassone e Prato – che il deludente risultato alle elezioni provinciali abbia avuto almeno il merito di far finalmente esprimere due delle quattro forze di maggioranza (Pd e Mdp) in merito alla coalizione di centrosinistra”.

“Sentire parlare di “termine dell’alleanza uscita vincente dalle elezioni del 2014”, ci fa sorridere, poiché tale alleanza è già nei fatti terminata da molto tempo e cioè da quando l’insieme dei Consiglieri della “maggioranza relativa” (Pd e Mdp),dopo il risultato elettorale del 2014, ha deciso di smettere di parlare e decidere insieme agli alleati di governo che siedono con loro in Consiglio o che non hanno rappresentanti, ma hanno permesso l’elezione del Sindaco Palazzetti”.

“Non vi sono dubbi su questo comportamento, a partire dalla tanto discussa variante 23, passando per la mancata volontà di affrontare il problema della rappresentanza nei quartieri e la trasformazione della Casa di riposo, fino a giungere all’appuntamento elettorale provinciale dei giorni scorsi”.

“Va infatti chiarito a tutti i cittadini quale sia stato il percorso di formazione della lista di “centro sinistra” presentata alle provinciali. Coloro i quali oggi gridano allo scandalo, hanno dapprima tentato di realizzare il listone unitario con le forze del centro destra e, una volta naufragato questo progetto, hanno scelto in autonomia (PD e Mdp) come costituire questa fantomatica lista di centro sinistra, senza mai interpellare, non solo le altre forze di coalizione presenti in Consiglio Comunale, ma anche tutte quelle forze di centro sinistra non legate in alcun modo al PD, come Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Casale Bene Comune e molte altre”.

“Sono queste le premesse su cui il Segretario del PD Paolo Filippi e il Candidato Luca Servato recriminano verso di noi per il loro insufficiente risultato elettorale? Riguardo a questo possiamo dire solo una cosa, le alleanze non sono scontate, né tanto meno dovute e vanno coltivate e conquistate con il dialogo, la condivisione e la mediazione. Troppo facile mortificare gli alleati con impegni non mantenuti e poi lamentarsi di presunti tradimenti”.

“Oltre a questo, teniamo a puntualizzare al Segretario del PD, che cerca di pontificare in casa di altri, che se fosse stato così importante per loro eleggere un consigliere Casalese, con i voti in possesso del suo partito la cosa sarebbe stata ampiamente possibile (8 consiglieri + il Sindaco per un totale di oltre 4500 voti),mentre il candidato del PD Giuseppe Iurato, si è fermato a poco più di 3600 voti. Sarebbe quindi il caso che prima si cercasse compattezza in casa propria e poi si “pretendesse” il voto altrui per sistemare le proprie magagne interne”.

“Dobbiamo purtroppo constatare come questo atteggiamento pubblico, venga mantenuto anche all’interno della maggioranza dove il PD raramente si esprime o concorda le azioni di governo con i suoi alleati e preferisce continuamente lo scontro muscolare dei numeri o delle forzature per imporre i propri obiettivi sulla maggioranza e sulla città”.

“Riteniamo, da politici corretti che hanno sottoscritto un programma elettorale, che il centro sinistra abbia, nonostante quanto appena esposto, l’obbligo morale di chiudere la legislatura onorevolmente e cercando di attuare quanto più possibile delle promesse fatte ai cittadini”.

“Per questo ci aspettiamo, da parte di chi oggi urla strali di sdegno, che ci sia una presa d’atto del fatto che il governo di coalizione della città non può essere nelle mani di un singolo partito e che non esiste la tanto invocata “egemonia maggioritaria del PD”, ma deve essere frutto di scelte condivise da tutti coloro che hanno sostenuto questa Amministrazione. Questa era la promessa elettorale sottoscritta per i cittadini nel 2014 e solo a questa noi intendiamo attenerci”.

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