La lista civica Difesa e Ripresa si presenta ai cittadini

Sabato 11 maggio, alle 18, al Drop Cafè di piazza Santo Stefano. Le opinioni dei candidati Pugno, Demichelis, Gallana, Bussola, Granziero, Fivizzani e Primatesta

CASALE MONFERRATO

Sabato 11 maggio alle ore 18, Difesa e Ripresa si presenterà ai cittadini casalesi. La lista civica di Federico Riboldi ha scelto il Drop Café di Piazza Santo Stefano, nel cuore della città, per presentare la propria squadra.

Tra gli aspiranti consiglieri della “Civica”, Paola Pugno (a sinistra, in alto) e Mauro Demichelis (a sinistra, in basso) affrontano il tema della scuola “il sistema scolastico casalese necessita di maggior supporto. Diverse sono, secondo il nostro punto di vista, le criticità da affrontare sia come Comune che in collaborazione con gli Enti superiori. L’insoddisfacente coordinamento tra gli orari scolastici e quelli imposti dall’operatività delle autolinee va ad incidere negativamente sul regolare svolgimento delle lezioni, creando disagi sia agli studenti che ai docenti”.

 

Nonostante alcune problematiche di natura organizzativa, la scuola casalese vede poli di eccellenza crescere sia in termini numerici che qualitativi “occorre identificare strutture idonee all’accorpamento dei poli scolastici: ciò garantirebbe un beneficio alla qualità del servizio offerto agli studenti”. Honorine Gallana pone l’accento sullo stato delle strutture scolastiche periferiche “la futura amministrazione cittadina dovrà interessarsi dello stato delle diverse scuole presenti nelle frazioni. Servono forti interventi di tipo manutentivo: diversi edifici richiedono interventi di ristrutturazione”.

 

Giuliana Romano Bussola (a sinistra),ex Assessore alla Cultura e candidata con la “Civica”, punta sul motto “più qualità, meno quantità” per ridisegnare la gestione del patrimonio culturale casalese “innanzitutto, meno mostre ma di livello qualitativo superiore” afferma convinta l’ex Assessore “bisogna rivalutare gli artisti monferrini sia del passato che contemporanei, dedicando loro eventi nella splendida cornice del Castello, punto di riferimento e polo culturale cittadino. Sarebbe auspicabile la creazione di una rete capace di coinvolgere i paesi d’origine dei vari artisti; con le varie Gipsoteche si potrebbe poi lanciare un discorso d’interscambio culturale che porterebbe benefici importanti per il nostro territorio”.

Stefano Granziero (a sinistra, in alto) e Federico Fivizzani (a sinistra, in basso) parlano di ambiente e sicurezza “prevenzione, istruzione e controllo: questi tre punti sono fondamentali, secondo noi, per una gestione corretta ed efficace delle tematiche ambientali e di sicurezza del nostro territorio: occorre coinvolgere le Associazioni che si occupano di tutela ambientale per affrontare criticità quali la gestione del materiale contenente amianto. E’ auspicabile un maggior controllo, utilizzando ispettori ambientali e figure qualificate, in particolare nelle zone periferiche della città” L’associazionismo e la scuola devono avere un ruolo di formazione nei confronti dei giovani “la scuola deve contribuire a formare una coscienza “ambientale”: a tal proposito, sarebbe da incentivare una collaborazione con il MIUR al fine di ottenere crediti formativi per i giovani che decidono di dedicare la loro attività studentesca ai temi ambientali”. 

Sicurezza cittadina: che fine ha fatto la Consulta? “è necessario ricostituire la Consulta della Sicurezza: la partecipazione dei cittadini, eventualmente affiancati da persone appartenenti alle Forze dell’Ordine in congedo, può garantire oggi (come in passato) una gestione del problema “sicurezza” in modo tecnico e scevro da ideologie politiche”.

Giuseppe Primatesta (a sinistra),consigliere uscente, vede alcune necessità “occorre riorganizzare l’attività di lavaggio delle strade, rendendolo più costante in particolare nei mesi estivi. Il ripristino del decoro cittadino deve partire dalla cura dei marciapiedi e dalla manutenzione del verde” La Casale che verrà “deve avere più sinergia con il territorio: è indispensabile fare rete con i comuni del Monferrato casalese. Bisogna cercare di riavvicinare i cittadini alla politica: i quartieri devono essere riorganizzati scegliendo persone di riferimento che possano rapportarsi direttamente con gli amministratori” 

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